Secondo la Regione Umbria: la rimodulazione delle aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef ha degli effetti positivi per circa l’80% dei contribuenti umbri e in particolare: per il 33% dei contribuenti (con un reddito annuo fino a 15 mila euro) si conferma l’esclusione dall’imposizione regionale.
Per oltre il 46% dei contribuenti si registra un vantaggio fiscale.
Poichè però il gettito deve rimanere sostanzialmente invariato nel 2014 a pagare di più sarà il restante 20% circa.
I contribuenti fino a 28mila euro di reddito imponibile verseranno in meno alle casse regionali un pò più di 4,5 milioni.
Con una progressività delle aliquote, che, mantenendo invariato il gettito fiscale complessivo, salvaguarda le fasce più deboli, tutela il ceto medio e chiede un ragionevole e sostenibile sforzo, senza alcuna ‘stangata’, alle fasce di reddito superiori, la Regione dell’Umbria ha scelto la strada dell’equità”.
Lo ha detto la presidente della giunta regionale Catiuscia Marini.
La Regione Umbria ha tenuto a precisare, inoltre, di non aver utilizzato, se non in minima parte, la potenzialità fiscale a disposizione.
Infatti:
ha cancellato tutte le tasse di concessione (ad eccezione della caccia, pesca e raccolta
tartufi)
non ha applicato l’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aerei
non ha mai aumentato la tassa automobilistica
ha applicato al minimo di legge l’addizionale regionale al gas metano








