Insieme alla ritrovata buona salute i quattro avranno anche due stufe acquistate grazie ad una colletta del personale della struttura in cui erano stati ricoverati 
braciere

La situazione che aveva messo in pericolo la vita della famiglia di origini marocchine a Marsciano, era stata chiara sin dai primi momenti, poi c’è stata la conferma: la mancanza di soldi aveva spinto a riscaldarsi con un braciere.
E le esalazioni di monossido di carbonio stavano per causare una tragedia.

Al momento – nel primo pomeriggio di martedì – della dimissione della famiglia, un atto di generosità del personale ospedaliero di Perugia, consentirà ai quattro di affrontare il freddo con qualche mezzo in più.
Il medico di turno, Edoardo Farinelli della S.C di Pediatria, che aveva preso in cura i due bambini della coppia fin dal momento del loro ricovero e la caposala Giovanna Armaroli hanno  provveduto a consegnare al capofamiglia un buono per  il ritiro di due stufe, una a petrolio ed un termosifone elettrico, acquistate grazie ad una colletta del personale della struttura.
Del caso sono stati interessati anche la Caritas ed il Sacro Convento di Assisi.

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