Il Sindaco di Todi non esclude azioni dimostrative per modificare la proposta uscita dalla Commissione Giustizia del Senato sui servizi giudiziari nel territorio
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L’ipotesi di smembramento dei servizi giudiziari della Media Valle del Tevere uscita dalla Commissione Giustizia del Senato è irricevibile sia da parte della città di Todi che dagli altri cinque Comuni del territorio che su questo punto hanno dimostrato unità e compattezza. La nostra pazienza è finita. Se la proposta di riordino non sarà modificata non escludo azioni dimostrative, che capeggerò personalmente. La situazione che si è venuta a creare è offensiva e lesiva della dignità della città e dell’intero territorio”.

Così il Sindaco di Todi Carlo Rossini ha aperto la conferenza stampa, svoltasi venerdì 7 dicembre 2013, per ribadire la posizione dell’Amministrazione comunale tuderte in seguito al parere, comunque consultivo e non vincolante per le scelte del Governo, redatto nei giorni scorsi dalla Commissione Giustizia del Senato in merito alla modifica della geografia giudiziaria italiana, prevedendo, in Umbria, la permanenza di Todi, Montecastello di Vibio, Fratta Todina e Massa Martana nelle competenze del Tribunale di Spoleto e lo spostamento di competenza dei Comuni di Marsciano e Deruta sul Tribunale di Perugia.

“Fino ad ora – ha continuato Rossini – abbiamo mantenuto un atteggiamento diligente e responsabile, di assoluto rispetto istituzionale. Abbiamo accettato con lealtà e sacrificio la riforma, la soppressione della sezione distaccata di Todi, i disagi legati ad un accorpamento con Spoleto innaturale, e quindi sbagliato.

Per tutta risposta ora arrivano ipotesi di smembramento della Media Valle del Tevere. L’indicazione della Commissione Giustizia del Senato non tiene in alcun conto che la Media Valle del Tevere è un’entità unica ed organica e che deve rimanere un territorio unito anche per i servizi giudiziari, come già avviene da anni per quelli di ambito sociale, educativo e scolastico, sanitario e dei trasporti.

Da oggi si cambia registro. La misura è colma”.

“Una simile proposta – ha evidenziato il Sindaco di Todi – rischia di fare saltare anche un altro dei servizi in comune, come il Giudice di Pace, per il mantenimento del quale abbiamo proposto e deliberato, insieme ai Comuni del territorio, di farci carico dei costi del servizio. È un fatto inaccettabile, che non tiene conto delle migliaia di firme raccolte con gli avvocati, dei presidi e degli impegni congiunti con Regione e Comuni, dei pareri autorevoli acquisiti dagli uffici competenti. A questo punto ritengo doveroso informare tutti, prima di tutto il Governo, che ci opporremo in ogni modo, se necessario con azioni pubbliche, ricorrendo a modalità diverse da quelle scelte ed attuate fino ad oggi”.

Riguardo al parere, anch’esso non vincolante, che martedì prossimo esprimerà la Commissione Giustizia della Camera, il Sindaco Rossini, dopo aver ricordato la posizione unitaria dei sei Sindaci del comprensorio (Todi, Marsciano, Deruta, Massa Martana, Monte Castello di Vibio e Fratta Todina) espressa pubblicamente qualche giorno fa, si è dichiarato “ragionevolmente certo che, dai contatti di questi giorni, si lavorerà per tenere unito il territorio ed i suoi servizi. I numerosi deputati e senatori che in questi mesi sono passati a Todi hanno preso impegni precisi. Ora ci attendiamo risposte”.

 

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