Condividi su facebook
Condividi su twitter
I sindaci devono intervenire: lo smog è cancerogeno come l’amianto
inquinamento

Da giovedì 5 dicembre l’Umbria è sotto una coltre di aria avvelenata e cancerogena.
Terni, Perugia, Città di Castello, Foligno, Magione, Gubbio, Spoleto, Narni e perfino Torgiano hanno superato i limiti di legge stabiliti dall’Unione europea per le polveri sottili.
Secondo l’Agenzia di ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità, lo smog è un pericoloso agente cancerogeno che solo nel 2010 ha causato 220 mila morti.
Nonostante lo spostamento delle stazioni di rilevamento dei dati (clamorosa è quella di Perugia-Fontivegge che dovrebbe regis trare l’inquinamento da traffico e che, invece, dopo lo spostamento, registra la stessa qualità dell’aria del parco di Via Cortonese), tutta l’Umbria da cinque giorni subisce un inquinamento fuori legge.
Sabato 7 dicembre Italia Nostra ha diffidato i comuni ad adottare tutti i provvedimenti utili per far fronte all’emergenza smog e ai conseguenti rischi sanitari.
Però, né i Sindaci (massime autorità sanitarie locali), né i tanti quanto inutili assessori all’ambiente hanno fatto qualcosa per evitare l’emergenza o limitare lo smog. A Perugia i pannelli a caratteri mobili che di solito descrivono la qualità dell’aria oggi erano muti.
Le previsioni del tempo indicano la permanenza di condizioni favorevoli all’inquinamento dell’aria e, nonostante ciò, i Sindaci non fanno nulla.
In mancanza di interventi urgenti, Italia Nostra si vedrà costretta a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter