Perugia medicina


C’è anche l’Umbria, con Perugia, tra gli
otto centri italiani che hanno avviato la sperimentazione (2 a Milano, Brescia, Firenze, Ancona, Roma e Modena) per prevenire l’insorgenza dell’Alzheimer in quelle persone che, per familiarità o per diagnosi precoce, si ritiene che possano essere a rischio di soffrire del morbo nei successivi  10 o 20 anni.

Si confida che l’iniezione mensile di Gantenerumab, sviluppato da Roche, avrà l’effetto di attaccare  le cellule di beta amiloide che favoriscono la formazione di placche nel cervello che uccidono  i neuroni della memoria.

Uno studio iniziale, condotto da tre centri medici universitari che hanno arruolato 16 pazienti affetti da Alzheimer di grado lieve-moderato, ha concluso che a fine trattamento i pazienti, sottoposti a una analisi PET, hanno avuto una riduzione dei livelli di amiloide nell’area corticale del cervello,  rispetto all’inizio del trattamento e confrontato con pazienti che avevano assunto il placebo, fino al 35,7% per il gruppo che assumeva 200mg.

Il trattamento è previsto da 2 a 7 mesi.

Gli effetti della sperimentazione saranno verificati fra 2 anni 

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