Secondo il capogruppo della lega Nord, l'abuso del Presidente della Provincia di Perugia sarebbe stato accertato ed emessa un'ordinanza di demolizione ed ai due rami del Parlamento sono state presentate due interrogazioni sulla vicenda
Guasticchi

La vicenda del presunto abuso edilizio commesso dal Presidente della provincia di Perugia ha portato quest’ultimo in Parlamento, non già come componente ma come oggetto di due interrogazioni.

Lo ha annunciato il consigliere –capogruppo regionale della lega Nord in Consiglio Regionale dell’Umbria, il quale ha riferito che “In merito alla vicenda dell’abuso edilizio eccellente perpetrato nell’area paesaggistica protetta del Monte Acuto di Umbertide sono state protocollate alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica due interrogazioni a risposta scritta da parte dell’onorevole Paolo Grimoldi e del senatore Stefano Candiani (http://goo.gl/oW62th), indirizzate rispettivamente al ministro dell’interno e a quello dell’ambiente.

Gianluca Cirignoni, spiega che “con i due atti si chiede di verificare l’operato del Comune di Umbertide, della Regione Umbria e di tutte le pubbliche amministrazioni interessate in merito ad una vicenda oscura che vede coinvolti, come riportato dai mass media, il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi ed il padre ex segretario generale dell’ente”.

Cirignoni aggiunge che “un punto fermo sulla vicenda lo ha messo la nostra interrogazione, protocollata il 23 ottobre 2013: infatti la risposta scritta dell’assessore Silvano Rometti sbugiarda impietosamente i Guasticchi, padre e figlio, che avevano dichiarato sui giornali e mass media l’inesistenza dell’abuso.
L’assessore, dopo verifiche puntuali, ci ha informato che non solo l’abuso era reale, perpetrato in area paesaggistica protetta e oggetto di ordinanza di abbattimento del marzo 2013, ma che pochi giorni dopo il nostro intervento ufficiale in Comune intervennero il Corpo forestale dello Stato ed i vigili urbani, contestando ulteriori abusi che prima non erano facilmente individuabili.
A questo punto – conclude – auspichiamo che doverosamente il presidente della Provincia ed anche il sindaco di Umbertide chiariscano la loro posizione su una questione che pesa come un macigno sulla credibilità delle istituzioni che rappresentano”.

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