Impegno dei militari per arginare i reati contro il patrimonio e dar maggiore sicurezza agli utenti della strada
carabinieri auto 112

La Compagnia Carabinieri di Todi con tutte le sue componenti – Stazioni, Nucleo Operativo e Radiomobile – nel disporre specifici servizi preventivi per poter, con sempre più attenzione, arginare i reati contro il patrimonio e dar maggiore sicurezza agli utenti della strada, ha potuto trarre importanti risultati:

–         a Deruta è stato eseguito un provvedimento restrittivo in carcere nei  confronti di un 24enne nigeriano che era sottoposto agli arresti domiciliari; il giovane extracomunitario, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato raggiunto dai militari presso il suo domicilio dopo che l’A.G. aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione, dovendo scontare una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per reati riguardanti gli stupefacenti.
Lo straniero, dopo essere stato condotto nei locali della Compagnia di Todi per le formalità di rito, è stato poi trasferito presso la Casa Circondariale di Perugia.

Sono stati poi deferiti all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà:
–         due  uomini, uno di San Venanzo (TR) e l’altro di Giano dell’Umbria (PG) ed una donna di Perugia, sorpresi alla guida della propria autovettura in evidente stato di ebbrezza alcolica; riscontrato mediante l’uso dell’etilometro un tasso alcolemico oscillante tra 1,80 e 3,00 g/l;
–         tre giovani, una donna tuderte, un perugino ed uno di Fossato di Vico, rifiutatisi di sottoporsi agli accertamenti clinici per verificare lo stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti; anche a loro subito ritirate le patenti di guida:
–         un boscaiolo rumeno domiciliato a Giano dell’Umbria, gravato da pregiudizi penali, che è stato trovato in possesso di un grosso coltello, senza giustificato motivo;
–         un anziano tuderte responsabile di omessa custodia di armi poichè, durante l’esercizio venatorio, smarriva il proprio fucile da caccia regolarmente denunciato;
–         un bracciante agricolo marocchino, abitante a Collazzone e noto per trascorsi giudiziari, che si era messo alla guida del ciclomotore di altra persona, sprovvisto di certificato di abilitazione alla guida, perché mai conseguito.

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