Si fa tanto parlare delle difficoltà nelle quali versa la scuola, ma spesso poco si fa per impegnarsi in prima persona per fare qualcosa di positivo. Nel nostro territorio costituisce un’eccezione l’Associazione dei Genitori di Massa Martana, nata nel 2011 sull’onda dell’entusiasmo di un gruppo di famiglie desiderose di seguire attivamente l’educazione e l’istruzione dei propri figli, contribuendo alla loro crescita culturale, civile e umana, con la giusta attenzione alle problematiche ambientali, ai valori della convivenza civile, al rispetto delle differenze e delle diversità.
“Con la costituzione in Associazione – spiega Alessia Bonci, una delle animatrici del sodalizio – questo gruppo di genitori si adopera con continuità per la costruzione di un tessuto sociale capace di accoglienza, di solidarietà e di mutualità, fatto di reti di relazioni, in grado di favorire i rapporti di amicizia e di vicinato, fondamentali per aumentare la qualità della vita dei singoli, delle famiglie e soprattutto dei ragazzi”.
Per raggiungere i suoi scopi l’associazione ha individuato diversi strumenti, tra cui promuovere l’ampliamento delle occasioni culturali, ludiche, sportive, ricreative e di socialità della comunità; sensibilizzare e sostenere la conoscenza delle dinamiche genitori-figli attraverso momenti di socializzazione e confronto, nonché di approfondimento con esperti qualificati; promuovere l’attività sportiva e il grande potenziale che lo sport ha nel formare il corpo e la mente e nello stimolare processi di socializzazione.
“Fondamentali per la realizzazione dei progetti e per il conseguimento degli obbiettivi – spiega Alessia Bonci – sono le relazioni di stretta collaborazione che l’Associazione intrattiene con l’Amministrazione Comunale e con l’Istituto Comprensivo di Massa Martana, poiché è attraverso l’attiva partecipazione dei genitori all’attività della scuola che, specialmente oggi, sono possibili l’innovazione scolastica e il miglioramento dei processi di formazione e di educazione”.
Nel 2013, attraverso l’attività di volontariato e senza oneri per la scuola, l’Associazione ha realizzato diversi progetti, tra cui un convegno sulla metodologia dell’insegnamento e dell’apprendimento, rivolto agli insegnanti e alle famiglie; la partecipazione al “Premio Bancarellino”, sezione dedicata ai ragazzi del più noto premio Bancarella, con attività laboratoriali in collaborazione con la Fabbrica delle Storie, che ha reso possibile, tra l’altro, la donazione di 20 libri di narrativa per ragazzi alla biblioteca dell’Istituto Comprensivo; ha introdotto il lettore madrelingua inglese in compresenza con l’insegnante curricolare per le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria; ha realizzato il “progetto sport”, attraverso la creazione di un piccolo gruppo sportivo per la scuola secondaria di primo grado e l’ acquisto di attrezzatura sportiva per la palestra dell’Istituto Comprensivo.
Le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento dei progetti dell’Associazione derivano principalmente dalle libere offerte in occasione di feste o eventi, dai proventi di pesche a premi o di iniziative mirate, come la pubblicazione del calendario dell’Associazione, ma soprattutto dall’attività di volontariato dei suoi soci, oltre che di privati e di varie associazioni presenti sul territorio con cui sono attive frequenti e favorevoli le collaborazioni.
“L’ultimo degli eventi organizzati per questo anno – annuncia Alessia Bonci – è in programma per il 29 dicembre, alle ore 16 presso il centro espositivo all’interno della “Chiesa Nuova” di Massa Martana. Sarà l’occasione per incontrare Sonia Montegiove, autrice della favola per bambini “Valentina nello spazio” e approfondire la conoscenza di Valentina e delle sue avventure, attraverso letture, musica dal vivo e laboratori creativi in collaborazione con La Fabbrica delle Storie, Cristina Orsini Federici e l’Associazione Astronomica Umbra, ma anche per indagare le qualità positive della tecnologia e in particolare di internet per i bambini, poiché scoprirne e utilizzarne le valenze cognitive e culturali consente di concepire l’uso del computer e del web alla pari di quello di qualunque altro strumento utilizzato durante i processi educativi”.








