Proposta choc della Società Geografica Italiana che si basa su criteri geografici, demografici, culturali, infrastrutturali e sociali.
italia preromana

 Nate col nobile scopo di avvicinare lo Stato ai suoi cittadini, le Regioni sono diventate all’occhio dei più  moltiplicatore di “politici” di professione e conseguentemente di caccia al voto, di postulanti e di raccomandati.

Ma c’è chi le vuole moltiplicare, con intenti ancora una volta nobili e sfruttando l’idea di abolire le Province

Parla infatti di 35/40 Regioni una proposta della Società Geografica Italiana, di “Riordino territoriale dello Stato” secondo criteri geografici, demografici, culturali, infrastrutturali e sociali.
Per l’Umbria si tratterebbe di un ritorno ai primi del ‘900 col riaccorpamento della provincia di Rieti, ma c’è già chi si sente più etrusco che umbro

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