Alla scossa di terremoto di magnitudo 3.5 nella piana intorno alla città di martedì, se ne aggiungono altre due mercoledì di 3.1 e 3.2 gradi ritcher
terremoto gubbio

Sarà pure attività sismica “normale”, ma il succedersi di scosse di magnitudo 3.5 e dintorni in Umbria incomincia a destare qualche sospetto.
Dopo la scossa della notte sulla montagna intorno a Foligno, la risposta del bacino di Gubbio non si è fatta attendere molto e stavolta il terremoto è sceso dalla montagna, sui bordi della strada statale di Pian d’Assino e s’è fermato non molto in profondità tra le frazioni di Semonte – Casamorcia e Mocaiana, così che tutti potessero sentirlo bene.
Qui la scossa di magnitudo 3.5 ha avuto un ipocentro a soli 5,4 km quando erano le 16.51.

In precedenza alle 15.12 l’intensità era stata minore- 2.5 – e l’ipocentro più profondo, km 7,1, proprio lungo le prime rampe in salita della strada della contessa vicino al centro cittadino.

Alle 16.58 nuova scossa di magnitudo 2.3, poi tante di intensità calante tra cui in quattro minuti a partire dalle 17.24 tre di magnitudo 2.1 sempre nei dintorni della località di Mocaiana.

Alle 20.41 altra scossa di magnitudo 2.7 a testimonianza che lo sciame sismico non ha nessuna intenzione di posarsi a riposare e la notte è lunga.

Non c’è pace per l’eugubino preso di mira da un’interminabile serie di scosse sismiche.

Se la notte era passata, dopo il terremoto di 3.5 gradi Richter  , con due sole scosse di magnitudo 2.1 e 2.0, a metà giornata di mercoledì la magnitudo delle scosse è tornata a salire prima a 3.2. e poi a 3.1.

Prima scossa alle 12.28 alla profondità di 8.1 km, poi la seconda di magnitudo 3.1 alle 14.04 molto superficiale, 5,9 km.

La zona interessata è sempre quella intorno alla località Mocaiana, Loreto e Palazzaccio il tutto accompagnato dalla solita miriade di scosse percepibili solo dagli strumenti ma che testimoniano di un continuo movimento della terra.

Alle 17.09 altra scossa di magnitudo 2.4 e poi alle 21.04 di magnitudo 2.6 anch’essa molto supeficiale, 6,1 km.

Da notare che, in modo inusuale, sul bollettino dell’Ingv appare  registrato anche un terremoto di magnitudo 0,6 con ipocentro a 5,6 km.

La giornata di mercoledì si avvia a chiudersi con quasi 150 scosse

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