ll 6 gennaio 2014, festa dell’Epifania, la Pro Loco di Fratta Todina in collaborazione con il Centro Speranza ha realizzato l’ottava edizione del Presepe Vivente “Aspettando i Re Magi”. La manifestazione ha visto la presenza nel borgo frattigiano di un grande numero di visitatori che, aggirandosi curiosi nei vicoli dove erano stati allestiti antichi mestieri e scene di vita quotidiana, hanno gustato gli arvoltoli e le bruschette, l’agnello arrosto e la polenta. Hanno riscaldato il loro cuore gustando il vin brulé ma soprattutto assaporando il vero spirito del Natale e del Presepe: quello della speranza, della solidarietà e della condivisione.
Questo perché, come ci dice Enzo Antonini presidente della Pro Loco, “con molta immodestia, possiamo affermare che il nostro è un presepe veramente unico in quanto vede come figuranti gli abitanti del paese insieme ai ragazzi ed agli operatori del Centro Speranza (oltre 200 figuranti)”.
Tutta la comunità, tanti volontari della Pro Loco, la Corale, gli amici dell’Associazione Culturale e Ricreativa di Ponte Cane e delle altre associazioni del nostro Comune, hanno lavorato veramente tanto, fianco a fianco con le Suore e gli operatori del Centro Speranza per allestire, con cura e fantasia, le cantine ed i vicoli del paese. Anno dopo anno, come una piantina che cresce e si rafforza, il presepe vivente si arricchisce di personaggi, di collaboratori e di nuovi allestimenti.
I numerosissimi ospiti che hanno visitato il Centro Speranza hanno potuto toccare con mano il grande lavoro che ogni giorno vi si svolge a favore della disabilità e l’enorme sostegno che il Centro reca a tante famiglie delle nostre comunità. “Il nostro scopo – dice Antonini – era di divertirci insieme ai ragazzi ed agli operatori del Centro, con la presunzione e la speranza di far sentire loro l’affetto di tutta la comunità e di dare il nostro piccolo contributo per favorire l’integrazione dei ragazzi con disabilità permettendo a tutti i nostri ospiti di vivere un’esperienza di reale solidarietà in un clima festoso all’interno della suggestiva cornice dell’antico borgo di Fratta Todina. Speriamo di esserci riusciti”.













