C’è un’intesa trasversale nel Consiglio Regionale dell’Umbria affinchè si faccia marcia indietro sulla decisione di aumentare l’importo dei rimborsi spesa ai consiglieri regionali.
Dopo l’intervento del capogruppo Raffaele Nevi, che “a nome dell’intero gruppo consiliare di Forza Italia”, chiede pubblicamente al presidente dell’Assemblea legislativa, Eros Brega di “ritirare la delibera dell’Ufficio di presidenza numero 408 del 31/12/2013 che ha inspiegabilmente aumentato i rimborsi chilometrici a noi consiglieri regionali con incrementi che vanno da 600 a 1200 euro netti all’anno, in base alle distanze, per ogni consigliere”, sono anche i socialisti a giudicare inopportuna la decisione ed a chiederne la revoca.
“Il gruppo regionale del Psi chiede che sia revocata la delibera dell’Ufficio di Presidenza del 23 dicembre 2013 numero 408, con la quale si dispone l’aumento dell’importo della quota relativa alle spese per l’esercizio del mandato, attraverso la rimodulazione dei rimborsi chilometrici”.
Così il capogruppo Psi a Palazzo Cesaroni Massimo Buconi, che dice di aver appreso “in questi giorni” della delibera.
“Era mia intenzione – spiega – esprimere su questo atto le nostre riserve e contrarietà in occasione della conferenza dei capigruppo convocata per mercoledì 15 gennaio prossimo e poi anticipata a lunedì 13.
Ma oggi – conclude –, visto il rilievo che la vicenda sta assumendo dopo la presa di posizione del capogruppo Nevi, non ho alcuna remora ad anticipare quella che sarà la richiesta formale del nostro gruppo, e cioè il ritiro della delibera in questione, in quanto inopportuna.
Anche la Presidente Catiuscia Marini auspica una revoca della decisione del Consiglio regionale e comunica che, comunque, nè lei nè gli altri componenti della Giunta intendono avvalersi dei maggiori compensi.












