Domenica 19 Gennaio, dall’Ospedale della Media Valle del Tevere, partirà, simbolicamente, la raccolta firme a favore del mantenimento del punto nascita del nosocomio comprensoriale. I consiglieri comunali di Todi Moreno Primieri e Floriano Pizzichini insieme ad altri consiglieri della Media Valle del Tevere e numerosi cittadini si incontreranno per dare il via ad un’azione attraverso la quale si intende lanciare un forte e chiaro segnale alla regione dell’Umbria, ai dirigenti delle Asl e delle aziende ospedaliere regionali.
Un gesto, quello della raccolta di firme, teso a scongiurare la più volte ventilata chiusura del punto nascita dell’Ospedale della Media Valle del Tevere. L’ospedale sito in Pantalla, recentemente inaugurato, raccoglie un bacino di oltre 60 mila cittadini in sette importanti comuni, su uno dei territori più vasti dell’intera regione umbra. I cittadini della media valle non possono vedersi sottrarre un servizio primario come quello del punto nascita, simbolo stesso della vitalità di una struttura su cui le istituzioni hanno investito, solo pochi mesi or sono, decine di milioni di euro.
La necessaria razionalizzazione dei costi della sanità umbra, parametrata su risorse nazionali sempre più scarse, non può determinare la soppressione di tale servizio sanitario in considerazione dell’alta qualità espressa dallo stesso e dei pesanti disagi per la popolazione che scaturirebbero dalla sua chiusura. E’ del tutto evidente, infatti, che il carattere naturale del parto, non certo assimilabile ad altre tipologie di intervento medico, tuttavia, presenta a volte un carattere di urgenza che, in assenza di strutture limitrofe, può determinare spiacevoli eventi, soprattutto se si considera che alcune aree del nostro territorio sono mal collegate alle principali arterie stradali. Se si deve razionalizzare i costi, esistono nel nostro sistema locale numerosi esempi di enti e partecipate su cui si possono effettuare tagli, destinando le risorse necessarie al mantenimento di servizi fondamentali per la cittadinanza.
Parallelamente alla raccolta firme verrà presentato un ordine del giorno da portare all’attenzione del Conssiglio Comunale, affinchè anche il massimo organo di rappresentanza cittadina si esprima rispetto alle ipotesi di chiusura. Per tali semplici ed elementari ragioni intendiamo pertanto contrastare con fermezza qualunque ipotesi che preveda la chiusura o il ridimensionamento, attraverso inaccettabili palliativi, del reparto di ostetricia ed il conseguente depauperamento del nostro Ospedale comprensoriale e si invitano tutti i cittadini ad adoperarsi in questa battaglia di civiltà.

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