Ognuno di noi ne ha buttati a centinaia tanto che negli oceani, dove sono infine finiti, si sono creati continenti galleggianti fatti di sacchetti e molti pesci sono stati soffocati dopo averli ingeriti.
L’avessimo saputo prima, avremmo conservato gelosamente quei sacchetti perché erano e sono una vero tesoro.
Almeno secondo i ricercatori dell’Illinois Sustainable Technology Center, i quali hanno detto che i sacchetti di plastica, possono essere convertiti in diesel, gas naturale e altri prodotti utili, con un procedimento di pirolisi ( combustione in assenza di ossigeno) producendo più energia di quanta se ne consumi.
Se il bilancio energetico è positivo non si sa ancora se quello economico lo sia.
Curiosamente la notizia giunge dopo che un’opera del maestro di Città di Castello, Alberto Burri, intitolata “Combustione plastica” è stata venduta all’asta nella sede londinese di Christie’s ad oltre 5,6 milioni di euro.










