Leggo la “smentita dell’Assessore Caprini ed il disagio per l’epilogo della vicenda si tramuta in rabbia.
Mai nelle precedenti edizioni del Todi Tango Festival avevo avuto difficoltà ed ho trovato sempre una sincera e fattiva collaborazione col Comune di Todi.
Quest’anno l’approccio è stato problematico sin dall’inizio. L’aumento delle giornate da 4 a 9 ha fatto conseguentemente lievitare i costi della manifestazione.
Ogni volta che chiedevo una delibera comunale per l’individuazione del contributo, mi è stata sempre negata e l’importo promesso mi è stato sempre evocato per le vie brevi.
Gli accordi con i fornitori prevedevano il pagamento degli oneri a fronte dell’erogazione di detto contributo, come è sempre stato nelle precedenti edizioni.
Le richieste di costoro si sono fatte pressanti proprio per il mancato ottenimento delle previste entrate.
A questo punto è bastata la notifica del pignoramento di un albergatore per mettere il Comune nella condizione di congelare il contributo.
Va detto che la manifestazione viene gestita da ALICE TANGO ASD che ne è l’organizzatore tecnico, società distinta da Associazione Culturale Alice Tango.
Sono figure giuridiche semplici e consuete negli accordi commerciali, ma il Comune le ha vergognosamente prese a prestito per rifiutarsi di pagare.
Non solo. I funzionari preposti sono rimasti colpevolmente indifferenti a tutti i solleciti da me effettuati, soprattutto in tutela dei fornitori, ed hanno argomentato con speciose ed illegittime posizioni il loro rifiuto e soprattutto la possibilità di ricevermi formalmente, preferendo colloqui fuori degli uffici, nei portici, per evitare di ufficializzare la determinazione assunta.
Se metto in relazione l’atteggiamento collaborativo ed estremamente disponibile della precedente giunta con la attuale, devo considerare la differenza notevole.
Io non faccio politica attiva e non mi interessano i programmi elettorali. Faccio da anni cultura e sono largamente apprezzato nella regione che mi ha accolto per i risultati ottenuti, riscontrabili da chiunque.
Il sogno di fare di Todi il centro italiano del Tango internazionale, si infrange contro l’indisponibilità dell’Amministrazione Comunale. Devo constatarlo con amarezza.
Il Comune è nella sua piena facoltà di chiedere, nelle sedi giudiziarie, conto della vicenda, lasciando però pari facoltà a me per l’enorme danno subito e per la tutela verso i fornitori locali, ingiustamente privati del loro compenso. Ho già dato mandato al mio avvocato di agire in tal senso.
- Paolo selmi, Presidente Ass. Culturale Alice Tango
- 15 Febbraio 2014










