Il quadro della domanda e offerta turistica in Umbria nel 2013 elaborata dal Servizio turistico della Regione e che ha fatto registrare, complessivamente lo scorso anno, duemilioni 190 mila 143 arrivi e 5 milioni 763 mila 799 presenze, conferma per la media valle del Tevere le anticipazioni.
Il comprensorio galleggia tra chi ha incrementato sostanzialmente nella stessa importante misura arrivi e presenze e chi ha fatto registrare modesti o negativi risultati.
Il 2013 si è chiuso, infatti, con un aumento, rispetto al 2012, sia di arrivi che di presenze nei comprensori Assisano (+5,81% arrivi e +5,65% presenze), Tuderte (+8,23% arrivi e +1,83% presenze) e Spoletino (+5,28% arrivi e +4,98% presenze) ed un incremento dei soli arrivi nei comprensori Valnerina (+2,49% arrivi e -1,30% presenze), Amerino (+1,91% arrivi e -3,75% presenze) e Orvietano (+0,69% arrivi e -0,89% presenze), mentre le variazioni sono state negative negli altri comprensori.
Complessivamente nel 2013, rispetto al 2012, la situazione non è affatto rosea: gli arrivi in Umbria sono cresciuti dello 0,12%, sono invece diminuite le presenze (- 2,17%:
Dato peraltro simile a quello nazionale e mitigato dalla constatazione che sono soprattutto gli stranieri a scegliere l’Umbria come meta da visitare (+2,37% arrivi e +0,69% presenze), mentre si assiste ad un calo dei flussi dei turisti italiani (-0,78% arrivi e -3,78% presenze).
Cala anche la permanenza media dei turisti che è di 2,6 gg (-2,29% rispetto al 2012), in particolare negli esercizi alberghieri dove si attesta sui due giorni (-2,68%), rispetto ai 4,1 giorno degli extralberghieri (-1,31%).
Rimane invece invariata la scelta delle strutture, con il 51,5% dei turisti che soggiorna nelle alberghiere e il 48,5% in quelle extralberghiere.
In particolare i turisti italiani provengono prevalentemente da Lazio, Campania, Puglia, Toscana e Lombardia, anche se in calo rispetto al 2012 ad eccezione delle ultime due regioni che invece fanno registrare un incremento.
Tra quelle che generano più di 150 mila presenze aumentano i flussi dal Veneto (+3,38% arrivi e +0,32% presenze), dalla Sicilia (+15,14% arrivi e +14,01% presenze) e dal Piemonte (+2,30% arrivi e +0,39% presenze).
Per quanto riguarda gli stranieri si confermano come Paesi di maggior provenienza Paesi Bassi, Germania, USA e Belgio, anche se i flussi sono in calo ad eccezione degli aumenti registrati nelle presenze USA.
Tra i Paesi che portano in Umbria più di 100 mila presenze, aumentano Regno Unito ( +10,35% arrivi e +15,24% presenze) e Francia (+3,03% arrivi e +1,84% presenze). Molto positivo l’incremento dei flussi dalla Cina (+22,61% arrivi e +15,90% presenze).
Sul totale dei flussi turistici gli italiani incidono per il 71% negli arrivi e per il 63% nelle presenze, mentre i turisti stranieri incidono per il 29% negli arrivi e il 37% nelle presenze.
I luogo comune del turista straniero che arriva, fa due foto e scappa, s’è rovesciato dunque a danno degli italiani
L’offerta turistica regionale, al netto della tipologia “Case locate ad uso turistico” (cessata “ex lege” al 31/07/2013 e quindi espunta dalla rilevazione), evidenzia un incremento degli alberghi a 4 stelle e delle Residenze d’epoca, mentre calano gli alberghi a 1 e 2 stelle. Nel settore extralberghiero aumentano affittacamere, agriturismi, Bed & Breakfast, case per ferie e case religiose di ospitalità.
L’indice di utilizzo medio dei posti letto si attesta complessivamente al 19,8% (-1,27% rispetto al 2012).
Negli esercizi alberghieri è pari al 30,4% (-0,16%) e in quelli extralberghieri è del 14,4% (-1,88%).
Nel complesso degli esercizi alberghieri il 2013 si chiude con un aumento negli arrivi e un calo nelle presenze (+0,63% arrivi e -2,07% presenze). A fronte di un incremento di oltre il 3% dei flussi dei turisti stranieri (+3,14% arrivi e +3,10% presenze) si registra una diminuzione dei flussi dei turisti italiani (-0,37% arrivi e -4,30% presenze).
Aumentano i flussi nei comprensori Assisano, Valnerina, Tuderte, Spoletino e Amerino, con variazioni tra il +4,63% e +10,68% negli arrivi e tra il +1,65% e +8,10% nelle presenze, mentre sono negative le variazioni negli altri comprensori.
Nei flussi turistici alberghieri, i turisti italiani incidono per il 71% negli arrivi e per il 68% nelle presenze, mentre i turisti stranieri incidono per il 29% negli arrivi e il 32% nelle presenze.
Negli esercizi extralberghieri si evidenzia un calo dei flussi del -0,97% negli arrivi e -2,27% nelle presenze. I flussi dei turisti stranieri aumentano solo negli arrivi (+0,74% arrivi e -1,13% presenze), mentre calano quelli dei turisti italiani (-1,67% arrivi e -3,10% presenze).
Aumentano i flussi nei comprensori Assisano, Tuderte e Orvietano, con variazioni tra il +3,14% e +5,20% negli arrivi e +0,80% e +4,73% nelle presenze. Aumentano solo le presenze nel comprensorio Ternano (-2,12% arrivi e +1,42% presenze). Segno meno negli altri comprensori.
Nei flussi turistici extralberghieri, i turisti italiani incidono per il 71% negli arrivi e per il 57% nelle presenze, mentre i turisti stranieri incidono per il 29% negli arrivi e il 43% nelle presenze.








