La presentazione del libro " Alfredo Federici-Carabiniere e Soldato, lettere alla famiglia" è stata l'occasione per commemorare il 100mo anniversario della nascita del militare morto nel corso della seconda guerra mondiale del 1900
AlfredoFederici[1]

La presentazione del libro ” Alfredo Federici-Carabiniere e Soldato, lettere alla famiglia “, avvenuta domenica 16 febbraio a Castel Rinaldi, frazione di Massa Martana,alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose locali, nella sala del nuovo circolo gremita di oltre 200 persone, ha costituito l’occasione per commemorare, nel centenario della nascita, il giovane carabiniere, natio di quel paese, caduto a ventotto anni, sul fronte greco-albanese; accadimento che gli è valsa la medaglia di bronzo al valor militare.

L’autrice del libro,Vera Sabatini, nipote del caduto, coadiuvata dalla sua famiglia d’origine (Federici), ha pubblicato nel libro la corrispondenza epistolare del militare con i suoi cari, spedita dalle varie località italiane e straniere in cui lo stesso si è trovato a dover prestare servizio, documentazione fotografica di quei luoghi e racconti della propria madre Marianna su vari aspetti della vita vissuta nel paesino in quei tempi.

Ne è scaturito un libro pieno di ricordi e di testimonianze, di sentimenti, di affetti, di speranze che il giovane coltivava con semplicità, generosità e nobiltà d’animo.
Un esempio di ragazzo dai tratti spontanei e sinceri, educato ai principi dell’onestà, dell’altruismo e della fede

La commozione e un religioso silenzio hanno costantemente aleggiato nella sala, a testimoniare l’intensa partecipazione dei presenti al susseguirsi degli interventi e dello scorrere delle immagini sullo schermo.

L’iniziativa ha offerto la possibilità a molte persone del luogo ed altrove emigrate di rivedersi, alcune anche dopo decenni:gente partita da Castel Rinaldi in età giovanile si è ritrovata per la circostanza, ormai con i capelli grigi e bianchi.

Anche chi scrive queste righe e già residente con i propri famigliari in quella frazione, seppur indirettamente è stato toccato dalla vicenda, perchè la sua mamma, citata nel libro, era la fidanzata di Alfredo ed a testimonianza di ciò è stata mostrata una foto ufficiale del giovane carabiniere in divisa, con sul retro una bellissima dedica a lei diretta e da lui scritta pochi mesi prima della  tragica scomparsa.

Un plauso alla famiglia Federici, promotrice dell’encomiabile evento, unanimemente condiviso ed apprezzato.

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