Le prossime scelte dei bilanci dei comuni dovranno essere all’insegna della equita’ e di un’ attenzione nuova alle politiche sociali
E’ quanto emerso da un incontro sindacale organizzato da Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria e dai tre sindacati dei pensionati con tutti i dirigenti sindacali impegnati a svolgere il confronto con i comuni sui prossimi bilanci preventivi 2014, in scadenza il 30 aprile.
Per questo è stato deciso di richiedere un incontro a tutti i sindaci dell’Umbria sulla base di precise richieste sindacali in tema di politiche fiscali, tariffarie e di servizi sociali a tutela delle fasce più deboli di cittadini a partire dai lavoratori dipendenti e pensionati. L’incontro, presieduto da Francesco Ciurnella della Uil, è stato introdotto dal segretario regionale Cisl Claudio Ricciarelli, il quale ha posto con forza l’esigenza di una profonda innovazione nella impostazione dei bilanci comunali, innovazione imposta anche dal contesto nuovo delle politiche di finanza locale nella quale i Comuni si trovano ad operare.
Dall’incontro è emersa la necessità di impegnare i comuni a rendere più equo e progressivo il sistema fiscale comunale, evitando ulteriori aggravi fiscali e adeguando le fasce di reddito da esentare dalla tassazione dell’ Irpef.
Relativamente alla nuova tassa IUC (imposta unica comunale), il sindacato si propone di contenere al minimo l’aliquota relativa ai servizi indivisibili (TASI) prevedendo esenzioni e/o riduzioni per le fasce più deboli di cittadini, mentre per quella relativa alla nuova tariffa sui rifiuti (TARI) si tratta di contenerla nei limiti dell’inflazione e prevedere in ogni caso sistemi di premialità per i cittadini e le famiglie utili a favorire la raccolta differenziata e il riutilizzo, distinguendone il peso della tariffa sulle famiglie da quella sulle attività produttive.
L’incontro è stato concluso da Raffaella Chiaranti della Cgil Umbria la quale ha sottolineato l’urgenza di un impegno dei comuni ad un’azione di contrasto alla evasione- elusione fiscale anche per destinare una parte di queste risorse aggiuntive al potenziamento e alla qualificazione dei servizi sociali a partire dall’infanzia, la non autosufficienza, le nuove povertà e i servizi socio-sanitari del territorio con un utilizzo diffuso della nuova ISEE (indicatore situazione economica equivalente).
L’appuntamento è servito anche per riaffermare l’esigenza di sollecitare ancora una volta la Regione ad adeguare le risorse (4 milioni di euro) per il Fondo per la non autosufficienza.
L’incontro è terminato con un appello ai sindaci dell’Umbria a convocare tavoli di confronto con il sindacato per condividere le future scelte di bilancio attraverso negoziati veri e accordi concreti capaci di rispondere alle sempre più pressanti domande sociali dei cittadini.
- CGIL - CISL - Uil Umbria
- 24 Febbraio 2014








