Il polo di istruzione tecnico-professionale di Todi continua a crescere trainato dal richiamo esercitato in particolare dall'Istituto Agrario
cittadella da mongolfiera claudia tipografia tuderte

L’Istituto “Ciuffelli-Einaudi, polo d’istruzione tecnico-professionale di Todi, ha registrato 210 nuove iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Si tratta di un risultato che segna un ulteriore progresso del 15% rispetto al 2013, quando già si era avuto un aumento del 20% nelle preferenze per i propri indirizzi di studio.
Oltre la metà dei neo-iscritti – ben 120 – ha scelto l’Agraria, la cui crescita esponenziale traina l’intero Istituto, alle prese a questo punto anche con la necessità di maggiori aule didattiche e di camere nel college, nel quale faranno ingresso a settembre 36 nuovi ragazzi e ragazze, oltre ad una decina che hanno aderito al servizio di semiconvitto.
Altri 60 studenti di terza media hanno scelto l’Einaudi, ripartendosi piuttosto equamente tra l’indirizzo di ragioneria, dei geometri e del turismo. Ulteriori 30 allievi hanno infine optato per l’Ipsia, dando vita a due prime classi, una dell’indirizzo moda e l’altra di elettronica.
Da sottolineare la forte capacità di attrazione dell’Istituto Agrario, i cui iscritti provengono da 42 diverse scuole medie e da quasi altrettanti Comuni, non solo dell’Umbria ma anche da fuori regione. Buono anche l’appeal del Professionale e del Commerciale, ciascuno dei quali ha richiamato studenti da otto diverse municipalità del comprensorio.
Numeri e provenienze del “Ciuffelli-Einaudi” conferiscono dunque a Todi un ruolo di polo scolastico di importanza regionale, tanto più se si considera che nelle prossime settimane, sempre con l’Istituto Agrario al centro delle attività, prenderà il via presso la “Cittadella” il nuovo corso biennale di specializzazione ITS Agroalimentare frequentato da una ventina di diplomati.
Il trend estremamente positivo del “Ciuffelli” è stato richiamato dal Preside Marcello Rinaldi anche in occasione del convegno di apertura delle celebrazioni per i 150 anni dell’Istituto Agrario, sottolineando la necessità di interventi strutturali per l’adeguamento degli spazi al fine di gestire un numero di neo-iscritti quasi raddoppiato nel giro di un triennio.

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