Al convegno sulle “agroenergie per un’economia sostenibile”, si contrappongono considerazioni e proposte alternative al “pensiero unico”
biogas

Oggi è stato dato il via alla quinta edizione della  “Perugia green days” manifestazione organizzata, con il contributo finanziario della Regione Umbria, dall’assessorato alle politiche energetiche ed ambientali del Comune di Perugia in collaborazione con l’associazione “Progettare il futuro”; in programma, questo pomeriggio alla Sala dei Notari, un convegno sulle “agroenergie per un’economia sostenibile”.

Con questo convegno che approfondisce i temi dell’uso del biogas agricolo, le opportunità e i benefici per la collettività, si apre un evento di carattere nazionale, rilevano dall’Assessorato regionale all’Ambiente, che, fino a domenica, informerà con visite a impianti, convegni, iniziative per le scuole, spazi espositivi e spettacoli in piazza, quanto si è riusciti a fare in Umbria per il risparmio energetico, lo sviluppo delle energie “pulite” e “intelligenti”, l’innovazione del sistema produttivo nel rispetto della tutela ambientale e della qualità di vita dei cittadini.

La manifestazione – dicono ancora all’assessorato regionale – consentirà di verificare direttamente il livello che ha raggiunto l’Umbria investendo nel campo delle energie rinnovabili e della “economia verde”, grazie al quale ha visto riconoscersi il titolo di seconda regione “green” d’Italia nella classifica di “Fondazione Impresa” stilata analizzando le “performance” nei principali settori interessati dalla “green economy”: energia, imprese e prodotti, agricoltura, turismo, edilizia, mobilità e rifiuti.

Per l’assessorato all’Ambiente, per continuare a procedere speditamente sulla strada dello sviluppo sostenibile, del miglioramento delle città e dell’ambiente dell’Umbria, è indispensabile il contributo dei cittadini, delle imprese, degli operatori del settore, che attraverso eventi come “Perugia green days” possono informarsi sugli obiettivi conseguiti, ma anche rendersi consapevoli della necessità di cambiare “passo”  e partecipare attivamente alla sfida che la Regione si è posta, di un’Umbria che assicuri insieme lavoro, benessere, salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

Ma non tutti vedono la cosa bene.
Infatti il Coordinamento Regionale Umbro Terre Nostre ha preparato un contromanifestazione  nel corso della quale, venerdì 21 marzo 2014 alle ore 15,30, alla sala della Vaccara in Perugia, si terrà un conferenza stampa che, con la partecipazione di esperti di settore,
presenterà considerazioni e proposte alternative al “pensiero unico” proposto nei “Perugia green days”.

“In questi giorni – dice il coordinamento –  è infatti in corso a Perugia la manifestazione “Perugia green days”, che come sottotitolo riporta: “Vanno in scena le energie pulite”.
Ad una lettura anche poco attenta del programma, risulta evidente che le “energie pulite” di cui si parla sono soprattutto, o forse quasi esclusivamente, quelle che derivano dalla combustione di qualcosa. Energie che quindi tanto “pulite” non sono.
Nel programma è addirittura prevista la visita all’impianto biogas di S. Egidio che usa prevalentemente colture dedicate.
Appare chiaro il tentativo di voler legittimare queste forme di produzione di energia come strategiche e prevalenti nel quadro delle (cosiddette) rinnovabili, promuovendone da un lato un ingente sviluppo (come previsto dal Piano Energetico del Comune di Perugia), e dall’altro
tranquillizzando la popolazione rispetto alle molte voci di dissenso e pericolosità che si muovono da gran parte del mondo tecnico, scientifico e medico (ISDE).
Il Coordinamento Regionale Umbro Terre Nostre chiede una nuova e diversa politica dell’energia, basata sulla reale tutela della salute delle persone e dell’ambiente, sul risparmio e sulla riduzione dei consumi, sull’utilizzo di forme di produzione di energia realmente “pulite” ed a zero emissioni.”

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