Condividi su facebook
Condividi su twitter
Nei Comuni di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone di Orvieto e Parrano, i voti contrari alla costituzione del Comune unico sono stati 2184, pari al 51,33
urna-elettorale

Le tradizioni ed i campanilismi sono duri a morire ed nei cinque comuni dell’orvietano dove si voleva fare una fusione, sostanzialmente per risparmiare, la gente a maggioranza ha detto no.
Nei referendum consultivi indetti dalla Regione Umbria per l’istituzione di un nuovo Comune, attraverso la fusione dei Comuni di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone di Orvieto e Parrano, i voti contrari alla costituzione del Comune unico sono stati 2184, pari al 51,33 per cento, mentre i voti favorevoli sono stati 2071, pari al 48,67 per cento.

Hanno votato   4314 elettori, pari al   66,75 per cento

I voti contrari hanno prevalso nei comuni di Ficulle (71,06 per cento), Montegabbione (58,19 per cento) e Monteleone di Orvieto (56,07 per cento).
I voti favorevoli alla fusione invece hanno vinto a Fabro con il 64,27 per cento ed a Parrano con il 68,97 per cento.

Bassissimo il numero dei voti non validi. Soltanto 59, per il primo quesito, nel totale nei cinque comuni.
Con questi risultati è diventato pressochè inutile il secondo referendum visto che i comuni di Fabro e Parrano non sono contigui e dunque non potrebbero essere uniti in un solo municipio.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter