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Progetto, del valore di circa 2 milioni di euro, al quale la Provincia sta lavorando con il supporto scientifico del Cnr, per contrastare le alluvioni
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Una notizia per gli abitanti di Pian di San Martino di Todi è emersa in sede di prima Commissione consiliare permanente della Provincia di Perugia, convocata nei giorni scorsi su proposta di Fi-Pdl per affrontare le problematiche seguite all’alluvione del novembre 2012, quando la zona fu interessata in modo pesante dall’esondazione del Tevere.

La serie di opere già effettuate, del valore complessivo di 450.000 euro, sono solo “interventi tampone”, in attesa di predisporre il progetto vero e proprio di mitigazione degli effetti e di messa in sicurezza, che verrà proposto entro la fine di giugno

Alla riunione di Commissione hanno preso parte rappresentanti di Regione Umbria, Area ambiente e territorio della Provincia e Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, oltre ad una delegazione del Comitato Salvaguardia terr. Pian di San Martino.
E proprio da questa è giunta la richiesta di essere informata sullo stato di avanzamento dei lavori, considerato che “ad ogni fenomeno di intensa pioggia gli abitanti della frazione tuderte temono che possano ripetersi situazioni di forte disagio”.

E’ stato il rappresentante della Regione a sottolineare come l’evento alluvionale di eccezionale gravità abbia insistito “su un’area piuttosto soggetta ad aventi di tale natura per le sue caratteristiche che rendono difficile in ogni caso risolvere in maniera radicale e definitiva i problemi di natura idraulica e geologica.
Ciò che si può fare – è stato spiegato – è un’operazione di miglioramento del contesto a partire dal ripristino della situazione precedente all’alluvione. Mentre eventi con lunghi tempi di ritorno difficilmente potranno essere evitati in via definitiva”.

Dal punto di vista idraulico, grazie ad uno stanziamento di 450.000 euro da parte del Governo centrale, gestito dalla Provincia di Perugia, sono state realizzate opere di ripristino della situazione ante-alluvione, che hanno interessate le sponde e gli argini del corso d’acqua nella zona interessata.
Interventi che verranno proseguiti grazie ad una somma ancora a disposizione, pari a 72.000 euro, derivante dal ribasso d’asta. Tuttavia, per la vera e propria messa in sicurezza occorrerà attendere il progetto, del valore di circa 2 milioni di euro, al quale la Provincia sta lavorando con il supporto scientifico del Cnr e che verrà condiviso, prima ancora di andare in Conferenza di servizi, in una riunione da convocare presso il Comune di Todi entro giugno.
Questi i tempi indicati dai tecnici provinciali che stimano poi chiudere il progetto esecutivo per la fine di agosto.

Buone notizie anche dal fronte risarcimenti. Tutte soddisfatte le domande per il risarcimento dei danni alle aziende (che tuttavia non contempla il finanziamento delle scorte danneggiate), rispetto al quale sono stati emessi due bandi, mentre è alla firma della presidenza della Regione il decreto relativo alle abitazioni private, sulla base del quale si presume di poter risarcire tutti i privati che possiedono la prima casa danneggiata dall’alluvione.
Già fatto anche il bando rivolto ai privati con autoveicoli che hanno subito danni.

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