Marsciano, che voleva stare col Giudice di Pace di Todi, si ritrova con quello di Spoleto, Collazzone che non voleva Todi se lo ritrova
birilli bigliardo

La surreale vicenda delle circoscrizioni giudiziarie in Umbria forse meriterebbe un film.

Chi vuol stare da una parte viene messo da un’altra più lontana, chi dovrebbe stare con gli altri si ritrova coi compagni che non vuole e coi quali non vuole spartire le spese. Tra una giustizia all’ombra della Rocca ed una giustizia che si arrocca, chi rimane in mezzo è sconcertato

Sembra proprio che ci si affidi a collocazioni casuali, come quelle dei birilli allineati al centro del tavolo da bigliardo, quando sono colpiti da una boccia.

Ad evidenziare ancora una volta la situazione che certo non semplifica le idee dei semplici cittadini, gli avvocati della media valle del Tevere per mezzo dei loro portavoce ufficiale (vv. Augusto Battisti, Avv. Giampiero Biscaroni, Avv. Valeriano Tascini) che così scrivono

“In relazione al decreto ministeriale 7 marzo 2014 sugli Uffici del Giudice di Pace intendiamo prendere atto del fatto che è stato ottenuto il mantenimento del Giudice di Pace di Todi con giurisdizione sul territorio dei comuni di Todi, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio ed anche di Collazzone.

Riteniamo perciò rivolgere un invito al Consiglio Comunale di Collazzone, che inspiegabilmente non aveva deliberato l’adesione volta al mantenimento in loco del servizio, affinché, voglia prendere atto della determinazione presa d’ufficio dal Ministero della Giustizia e partecipare alla convenzione con gli altri comuni per la gestione associata di tale Ufficio.

Nello stesso tempo esprimiamo, però, forte rammarico e decisa contrarietà per il mancato accoglimento dell’istanza di ’accorpamento anche del Comune di Marsciano che, pur adeguatamente motivata e documentata, risulta essere stata ostacolata da un’interpretazione della norma troppo restrittiva ed ancora una volta penalizzante il territorio della Media Valle del Tevere, contro la quale, comunque, il Sindaco di Todi ha già provveduto a controdedurre con un’ apposita richiesta di rettifica del decreto stesso già inoltrata al Ministero della Giustizia, su mandato e d’intesa anche degli altri comuni interessati.

Ci auguriamo che il nuovo Guardasigilli, cui riteniamo sia necessario ed urgente segnalare anche personalmente la questione, accolga tutte le argomentazioni presentate e provveda finalmente in senso favorevole a questo ambito omogeneo di territorio umbro, liberandolo interamente da quello che rischia di diventare una sorta di “ incubo Spoleto”.

Rinnoviamo, pertanto, un caloroso invito ai Sindaci dei Comuni interessati e alla Presidente della Regione Umbria ed ai Parlamentari umbri che condividono le ragioni di questo territorio, ad adoperarsi tempestivamente e con il massimo impegno per il buon esito di quest’ultima istanza di rettifica considerato il termine decadenziale per il mantenimento del GdP, fissato per la fine di giugno e subito dopo per la soluzione della più ampia questione del definitivo assetto degli Uffici giudiziari. “

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