A proposito del Todi Festival, mentre l’Amministrazione Comunale è già intenta ad organizzare l’edizione 2014 puntandoci tutta l’offerta culturale e forse qualcosa di più, noi dell’IDV stiamo ancora aspettando la pubblicazione del rendiconto economico di quello dell’anno scorso, richiesto già a ottobre. Eppure la nostra richiesta non è caduta in prescrizione!
Ancora oggi non abbiamo avuto modo di ricevere gli atti consuntivi della passata rassegna festivaliera per verificarne i contenuti,  pertanto non resta che quanto da noi denunciato precedentemente, ossia che il Festival 2013 è costato 280 mila euro di soldi pubblici e ha incassato soltanto 30 mila euro  (o addirittura meno), è la pura e semplice verità, avvalorata anche dalle ultime dichiarazioni sulla stampa dell’Associazione Commercianti di Todi che ha sottolineato come sia stato scarso il tornaconto per la città.
Ciononostante, l’Amministrazione Comunale, imperterrita, si appresta a lanciare la nuova edizione, mentre continua ad essere chiusa al pubblico la Pinacoteca del Museo civico, non ci sono interventi di edilizia scolastica e di edilizia cimiteriale e anche le strade comunale continuano ad essere dissestate (forse piacciono così).
E, per fare bene le cose, l’Assessore Caprini ha emanato un bando per l’individuazione del soggetto attuatore della manifestazione “Todi Festival”, edizione 2014, secondo linee di indirizzo approvate con deliberazione di Giunta, in cui si distinguono criteri di partecipazione (ammessi solo quei soggetti attuatori di almeno 5 iniziative analoghe negli anni pregressi) e criteri di valutazione del progetto (la quantità viene prima della qualità).
Ma dopo appena 5 giorni dalla scadenza dell’avviso pubblico, senza che nessuno in città abbia avuto notizia della costituzione di una commissione e senza alcun comunicato stampa da parte dell’Amministrazione Comunale che da tempo ha assoldato un consulente per fare l’addetto stampa per una somma di € 10.000,00 annui, abbiamo avuto il piacere di sapere direttamente dal patron della rassegna che il soggetto attuatore del prossimo festival sarà proprio lui, Silvano Spada, il quale nella nota ringrazia già, tra gli altri, la Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Cultura dei quali ignoriamo il ruolo nella “selezione”.
Sempre nel bando è stabilito che l’impegno economico del Comune di Todi non sarà superiore € 120.000,00 lordi, tenendo conto comunque delle disponibilità di bilancio comunale. Tuttavia, l’ultima clausola dell’avviso recita che “il bando non ha natura vincolante per l’Amministrazione Comunale”.
Ciò significa che, pertanto, il progetto può essere modificato totalmente o in parte rispetto a quello presentato e che, pertanto, l’impegno economico del Comune può variare, ossia lievitare, a seconda delle modifiche che verranno apportate….
Intanto noi chiediamo copia del progetto e vediamo se questa volta saremo più fortunati, altrimenti dovremo pensare che gli atti relativi al Todi Festival sono TOP SECRET!

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