Ancora qualche giorno di tempo poi terminerà la raccolta di firme finalizzata a evitare il trasferimento della caserma della Compagnia Carabinieri di Todi dall’attuale sede di Porta Romana in un vicolo cieco nel pieno centro storico. Sono già oltre 1.700 le firme a favore della petizione popolare; fino ad ora il 12,5 % della popolazione maggiorenne del comune di Todi ha espresso quindi il proprio dissenso nei confronti di tale “operazione”.
A dimostrazione della crescente disapprovazione che stanno mostrando i cittadini tuderti, e non soltanto, i quali valutano logisticamente incredibile e fuori luogo il trasferimento delle caserme della Compagnia, della Stazione e della Radiomobile dei Carabinieri di Todi presso Palazzo Gregori, immobile di proprietà della Curia Vescovile adiacente al Palazzo del Vignola.
La scelta di quella sede, che come si ricorda prese le mosse dall’indicazione dell’Amministrazione Comunale che la “consigliò” come ideale perché finalizzata a far rivivere il Centro Storico di Todi, mostra invece sempre maggiori perplessità mettendo ancora più a nudo la notevole incompatibilità logistica con il tipo di servizio, basato anche ad interventi di emergenza, che devono svolgere i Militari dell’Arma dei Carabinieri.
Sono sempre più e diversi gli interrogativi che via via emergono nei confronti dell’eventuale trasferimento della caserma in quel punto remoto del centro storico. Ci si chiede sull’opportunità o meno di prevedere un presidio militare nelle vicinanze di una scuola elementare, di un cinema, di un palazzo espositivo come quello del Vignola, con la sussistenza di un impatto paesaggistico dovuto all’installazione delle antenne a poche decine di metri dal campanile del Duomo, per la scomodità per i cittadini che devono recarsi in caserma e, non da poco, per la reale complicazione per gli automezzi nell’uscire dalle mura urbiche in caso di pronto intervento, visto che comunque dovrebbero percorrere vicoli piuttosto angusti e tortuosi.
Ulteriori perplessità riguardano anche l’urgenza di voler procedere a questo trasferimento, a meno che debbano coincidere con situazioni che non si conoscono. Cosa certa è che le caserme eventualmente saranno ospitate nei locali della Curia Vescovile che saranno oggetto di un recupero urbanistico nell’ambito del PUC, a quanto sembra finalizzato però all’edilizia agevolata.
Dopo ben 40 anni che le caserme si trovano nella sede attuale di Porta Romana, non sarebbe opportuno attendere ancora qualche anno in attesa di trovare soluzioni migliori sia per l’Arma dei Carabinieri sia per i cittadini?
Se già da più di un decennio c’era la volontà di realizzare la nuova sede per le caserme dei Carabinieri nell’immediata periferia di Todi e più precisamente nei pressi del “Campo Boario”, per la quale è stato realizzato e più volte rivisto il progetto, resta da capire come mai ora viene preferita una collocazione proprio in un vicolo cieco del centro storico. Se i criteri di prima sostenevano una sede logisticamente migliore, ossia quella al di fuori delle mura urbiche, perché gli stessi non debbano valere anche oggi? Cosa è cambiato rispetto a prima?
Se tre annui fa la valutazione dello stabile dell’ex ospedale è stata “valutata” scomoda, cosa dire allora di Palazzo Gregori?
Ancora pochi giorni poi la petizione sarà inviata al Comando Generale dei Carabinieri, ai Ministeri della Difesa e dell’Interno, alla Legione Carabinieri di Perugia, oltre che al Sindaco di Todi e alla Curia Vescovile, per rappresentare il dissenso dei cittadini su questa delicata questione.

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