Si fa o non si fa? No, non si fa. La tredicesima edizione della  famosa “Festa della crema Nutella” di Collepepe quest’anno non sarà  ai nastri di partenza come di consueto nella prima decade di luglio.
Il Comitato organizzatore ritiene di non aver avuto dall’Amministrazione comunale di Collazzone  adeguate rassicurazioni  riguardo il futuro  dell’impianto sportivo e di tutte le strutture che sono state create in questi anni dall’Associazione organizzatrice della festa.  In primis permane  l’annoso problema dell’adeguamento degli impianti per il quale,  non più tardi di un anno fa,  l’Amministrazione comunale per parola del Sindaco aveva dato ampie rassicurazioni sulla risoluzione in tempi brevi. Di seguito, inoltre il rilevante tema della gestione dell’impianto sportivo e relative strutture; infatti si paventa, da parte dell’Amministrazione comunale,  l’ipotesi di  un’ assegnazione  mediante gara che, quasi sicuramente,  andrà a favorire  privati o società   magari  senza  alcun legame con il territorio  di  Collepepe.  Pensare che, quando tutto è iniziato,   il grande sogno era quello di  poter realizzare, oltre agli impianti sportivi,   un polo aggregativo  fruibile non solo dalla gente di Collepepe, ma  da tutti i  centri del comune e vivibile tutto l’anno e non solo il breve periodo della festa o nelle  sporadiche occasioni di  eventi sportivi/culturali.
Alla realizzazione di ciò che è sotto gli occhi di tutti hanno partecipato, in queste dodici edizioni, circa  200 volontari  ogni anno,  a titolo del tutto gratuito e  sacrificando ferie e tempo libero.   Ora l’ipotesi che tutto ciò possa diventare un business  per estranei alla realtà locale ci lascia quanto mai perplessi. Infatti abbiamo una Polisportiva ed una Associazione che hanno ben dimostrato di saper gestire   e valorizzare ciò che era stato loro affidato. Aver creato dal nulla  una festa che ha varcato per fama i confini regionali evidentemente non basta a creare solide credenziali agli occhi dei nostri Amministratori. Chiediamo con forza, a chi dovrà decidere,  di riflettere sull’opportunità di proseguire su queste scelte. Forse sarebbe meglio (anche se siamo ormai fuori tempo massimo) sedersi intorno ad un tavolo per capire ciò che è meglio per la nostra comunità senza avventurarsi in voli pindarici che niente hanno a vedere con le aspettative della gente. Vogliamo ringraziare le  migliaia di persone che ogni anno ci hanno accompagnato con la  loro presenza con la speranza che il buon senso e la buona volontà possano far si che questo straordinario evento possa continuare ad esistere.

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