In Umbria, tra Gubbio e Pietralunga, le scosse di terremoto sono numerosissime.Ieri, in un raggio di 20 km da Pietralunga sono state registrate ben 31 scosse.
Non sono state, in maggioranza, scosse di magnitudo elevata anzi moltissime sono state percepite solo dagli strumenti.
Ma in quella zona qualcuno avrebbe pensato di sfruttare il terremoto per creare un’impresa.
In effetti la scarica di adrenalina che si ha quando si sente una scossa di terremoto è notevole, assimilabile a quelle di cui si va in cerca quando si sale su certe attrazioni dei parchi di divertimento, quindi una potenziale clientela potrebbe esserci.
Ed allora l’idea che si coltiva in zona è questa.
Costruire un fabbricato, sostanzialmente una sola grande sala, concepito come cella di sopravvivenza, tale da sopportare scosse di terremoto di forte magnitudo. Per di più pareti e tetto sottili ed elastici che assorbano le vibrazioni e che, se anche dovessero crollare per una scossa potentissima, non farebbero danni alle persone.
Ma il cuore del progetto sta nel pavimento e ricalca il progetto che anni fa realizzò la Elcom di Todi ( ne parlo anchè Repubblica nel 1985 ed il ministro Zamberletti l’apprezzò ) quando costruì una piattaforma vibrante che ancor oggi possono vedere coloro che percorrono la superstrada E45. Qui la piattaforma è sormontata da una costruzione perché lo scopo è quello di testare la resistenza ai terremoti delle case.
Nel progetto invece la piattaforma è all’interno del perimetro della sala, ben isolata dal terreno circostante e dalle pareti esterne.
Questa piattaforma è collegata con un sismografo, con un convertitore di magnitudine in grado di “dare l’ordine” alla piattaforma di oscillare con più forza delle scosse strumentali registrate, ma ovviamente con un limite che può essere impostato di volta in volta.
Quindi ogni volta che nella zona si registra un qualsiasi movimento tellurico, la piattaforma si mette in movimento e con essa anche tavoli e seggiole della sala ( presumibilmente un bar) e coloro che ci stanno sopra, i quali avranno l’impressione di un terremoto vero, con in più l’emozione dell’attesa perché il tutto scatterà quando ci sarà un terremoto vero e non con la niosa ripetitività e prevedibilità dei giochi da luna park.










