Tra i 63 indagati a Modena per corruzione al Policlinico, anche l'ex D.G. Stefano Cencetti, che ebbe posizioni di rilievo nella ex Usl di Perugia e nell'azienda ospedaliera di Perugia
ospedale modena

La buona fama, in termini di correttezza ed onestà, della sanità umbra rischia di essere messa in dubbio dalla vicenda del dr. Stefano Cencetti, un passato importante nell’azienda ospedaliera di Perugia, il quale a Modena, in qualità di Direttore Generale del Policlinico  insieme a suoi stretti collaboratori e professionisti, è indagato per associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, riciclaggio.

I Carabinieri del NAS di Parma e i colleghi dell’Arma territoriale di 16 province e 8 Regioni stanno eseguendo sequestri preventivi di beni per oltre un milione di euro a pubblici amministratori  per appalti pilotati. Indagate 63 persone.

La Procura ipotizza un sistema di tangenti per l’acquisto di strumentazioni mediche e per l’affidamento di lavori al Policlinico di Modena.
In particolare si ipotizza l’individuazione diretta della ditta senza rispetto dei principi della libera concorrenza e della scelta del contraente in violazione delle norme del Codice degli Appalti Sistema, che da sola non configurerebbe reati ma solo irregolarità amministrative se poi non vi fosse altro.

Questo altro sarebbero  rimesse di denaro giustificate apparentemente come corrispettivi per l’organizzazione di convegni o per sponsorizzazione ad enti no profit o provider in servizi strumentali ad attività scientifiche e di ricerca.

Sui conti correnti di tre società –  riconducibili ai principali indagati – veniva fatto transitare il denaro frutto della tangente che successivamente veniva – attraverso false fatturazioni – trasferito sul conto corrente di un poliambulatorio di proprietà della consorte di uno degli indagati.
L’indagine riguarda il periodo a far data dal 2007 in avanti.

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