Gli avvocati di Todi e Marsciano riuniti in assemblea il 13.5.2014,
denunciano con preoccupazione la grave situazione di stallo circa le
problematiche dell’Ufficio del Giudice di Pace di Todi e il sempre
avversato accorpamento dei territori della Media Valle del Tevere al
Tribunale di Spoleto.
Se, per quanto riguarda il primo aspetto, è senz’altro lodevole
l’impegno e la coerenza del Sindaco Todini con cui egli ha ribadito,
nella citata occasione, la volontà della comunità Marscianese di vedere
estesa la competenza del Giudice di Pace di Todi anche sul proprio
territorio, tuttavia preoccupa il silenzio del Ministero della Giustizia
sulla richiesta di rettifica avanzata dal Sindaco di Todi ormai già da
oltre un mese.
Oltre all’azione politica che ci auguriamo sia più incisiva che in passato occorre ad avviso degli scriventi approntare subito l’impugnativa giudiziale del Decreto Ministeriale sul Giudice di Pace (che peraltro i Sindaci si sono impegnati a promuovere) al fine di non vanificare l’opportunità unica per la Media Valle del Tevere di avere un proprio ufficio giudiziario.
Sul secondo aspetto gli avvocati riuniti in assemblea hanno deciso a
larga maggioranza di sollecitare i Sindaci a proseguire sempre con
maggiore insistenza nel richiedere la modifica dell’accorpamento dei
territori della ex Sezione distaccata di Todi affinchè gli stessi
tornino nell’ambito del Tribunale di Perugia, come da sempre sostonetuto
negli atti ufficiali delle Amministrazioni, in tutte le manifestazioni
messe in campo e attraverso le sottoscrizioni dei cittadini. Ciò al di
là di sporadiche voci dissonanti che, pur esprimendo legittimamente il
proprio pensiero, non possono tuttavia determinare un cambio di rotta nè
giustifinano rallentamenti o sospensioni dell’azione politica a livello
centrale, che gli Amministratori locali dovranno continuare se si vuole
raggiungere il risultato sperato.
Gli avvocati all’unanimità hanno deciso di ribadire la necessità che i
territori della Media Valle del Tevere siano considerati unitariamente e
sollecitano i Sindaci a contrastare fortemente ipotesi di frazionamento
in Triubunali diversi.
Una soluzione che prevedesse la collocazione dei Comuni della MVT in diversi Tribunali risulterebbe ancora più dannosa di quella attuale, giacchè vanificherebbe il progetto del Giudice di Pace e indebolirebbe la forza politica di ciascuno.
Ci auguriamo che anche grazie a questa presa di posizione gli
Amministratori locali possano insistere fino al 14.9.13 (termine ultimo
per la revisione della Geografia giudiziaria) con determinazione e senza
tentenamenti nel perseguire gli obiettivi sopra indicati, giacchè solo
con il loro impegno essi potranno essere raggiunti.









