Su chi sia e cosa rappresenti la Coooperativa “La Torre”, a Todi, si hanno davvero pochi dubbi.
La cooperativa in questione, infatti, è una diretta emanazione della politica del centrosinistra degli ultimi decenni.
Nata sulle ceneri delle passate esperienze cooperativistiche che avevano collaborato con il Comune di Todi, negli anni “La Torre” è diventata una realtà osmotica alle amministrazioni di centrosinistra, prima fra tutte quella del Comune di Todi.
Nella nostra città ha gestito praticamente di tutto, dalla manutenzione del verde, ai servizi del Teatro Comunale e degli spazi pubblici, dalle pulizie agli spazi cimiteriali.
Non è, infine, un mistero per nessuno che l’attuale Presidente, Gianluca Tomassi, sia stato uno dei grandi elettori del sindaco Rossini, al quale lo lega una lunga e duratura amicizia.
Proprio per questo motivo, lascia davvero amareggiati il dover leggere sulla stampa umbra del nuovo “risultato” cui il nostro Comune si è reso protagonista.
La nostra amministrazione, infatti, ha bandito una gara per la gestione dei servizi cimiteriali, che, a quanto risulta dalle notizie di stampa e dalle sentenze pubblicate, è stato un vero e proprio esempio di illegittimità.
la gara, come è noto, è stata aggiudicata proprio alla Cooperativa La Torre, che sarebbe stata avvantaggiata rispetto alle altri concorrenti e, in particolare, alla Cooperativa ECLIS.
In particolare, i giudici amministrativi tra le valutazione emesse per le uniche due proposte pervenute, l’altra è appunto quella della Eclis, rilevano un divario «ingiustificato e illogico».
A ciò si aggiunga, continuano i giudici del Tar dell’Umbria, che la aggiudicazione a “La Torre non è stata motivata, né nelle schede tecniche, né nel verbale di gara.
Il risultato è stato disastroso.
Il Tar ha annullato la gara, disponendo, di fatto, che essa debba essere rifatta.
E oltre alla figuraccia, il nostro Comune è stato anche condannato al pagamento di 3.000,00 euro si spese legali
Sul perché il Comune di sia esposto a questa ennesima figuraccia adesso ci si deve porre più di una domanda.
Come mai si sono approvate delle linee di indirizzo che non hanno permesso una gara senza illegittimità ?
Perché si è dato mano libera ad una commissione che ha penalizzato, senza alcun motivo, uno dei concorrenti ?
Chi pagherà, adesso, per i danni e le spese sostenute ?
E’ giusto e sopportabile che, ancora oggi, vengano gestite in questo modo le risorse pubbliche ?
Sulle circostanze che hanno dato origine a questo nuovo scandalo, presenteremo al prossimo Consiglio Comunale una formale interrogazione, che cercherà di far chiarezza su questo modo di gestire il Comune.
Alla città, ai cittadini, ai tantissimi (poco meno della metà) di Todi che avevano scelto di dare ancora fiducia alla amministrazione di centro destra va la assicurazione che il nostro impegno e la nostra determinazione nel perseguire un diverso modo di amministrare non solo non verrà mai meno, ma si rafforza ogni giorno.
Todi non si merita un futuro grigio come quello che abbiamo passato e nel quale siamo ricaduti da due anni a questa parte.
Stiamo lavorando per tornare a respirare il vento del rinnovamento e della speranza.
- Antonio Serafini, Antonino Ruggiano
- 29 Maggio 2014









