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La sconfitta a Perugia e Spoleto dei candidati dei democratici impone una analisi franca e trasparente nel PD dell'Umbria
scheda-elettorale

“La riconferma dei sindaci Leopoldo Di Girolamo a Terni, Nando Mismetti a Foligno e Alfio Todini a Marsciano, così come l’elezione di Giuseppe Germani ad Orvieto e di Massimiliano Presciutti a Gualdo Tadino, non può far mettere in secondo piano la grave sconfitta politica del PD a Spoleto e soprattutto a Perugia”.

Quindi prima complimenti a tutti i vincitori: nuovi o riconfermati poi, per le sconfitte, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini non cerca scuse e chiama il Pd umbro tutto a fare autocritica: “la mancata rielezione di Wladimiro Boccali  oltre ad essere ascritta ad un giudizio sul suo operato e quello dell’amministrazione comunale mostra un preoccupante allontanamento dell’elettorato del PD dal candidato sindaco nel turno di ballottaggio.

Il voto della città di Perugia coinvolge il PD dell’Umbria nella sua interezza ed impone una analisi franca e trasparente senza la quale non sarà possibile nè svolgere la funzione di opposizione costruttiva nella città capoluogo di regione nè gettare solide basi politiche per il futuro a cui un partito di governo e riformista come il PD è chiamato.
Auspico quindi – prosegue Marini – , anche per la responsabilità politico istituzionale che ricopro, che la segreteria regionale del PD si faccia carico di questo serio confronto politico al fine di esprimere una classe dirigente realmente adeguata ad affrontare i prossimi ed impegnativi appuntamenti elettorali”.

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