A Parigi presso il museo Jacquemart-André si terrà dal 12 settembre 2014 al 19 gennaio 2015 la mostra Il Perugino, Maestro di Raffaello
Realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Umbria la mostra si fregerà di numerose opere che provengono dall’Umbria.
La Galleria Nazionale dell’Umbria presta sette opere, dalle Tavolette di San Bernardino all’Angelo del polittico di Sant’Agostino.
La Pinacoteca Comunale di Deruta ha concesso il prestito dell’affresco staccato di Perugino con San Romano e San Rocco, la Fondazione Cassa di Risparmio concederà la preziosa tavola del Vannucci con la Madonna con il Bambino ed angeli.
E’ stata firmata una convenzione che vede la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Museo Jacquemart-André collaborare per la valorizzazione dei rispettivi patrimoni. Alla luce di questo accordo la Galleria Nazionale dell’Umbria otterrà in prestito per tutta la durata della mostra due importanti vedute del grande pittore veneziano Canaletto. Le tele si potranno ammirare nel percorso museale arricchendo così la proposta culturale della Galleria e della città di Perugia.
Alla mostra parigina saranno esposte cinquantatre opere fondamentali della produzione di Perugino e dei suoi contemporanei, di cui una ventina provenienti dall’Italia.
In questo modo saranno ripercorse le grandi tappe della carriera del maestro umbro, dalla sua formazione, segnata dalla pittura fiorentina della seconda metà del XV secolo, ai grandi successi di Roma e Perugia, interrogandosi sull’influenza del Vannucci sul giovane Raffaello.
La mostra beneficia del patrocinio di Giandomenico Magliano, Ambasciatore d’Italia in Francia, e del sostegno dell’Istituto di Cultura italiano. Grandi istituzioni italiane, fra le quali i Poli Museali di Firenze, Roma e Napoli, i Musei Vaticani e la Galleria Borghese di Roma, la Galleria degli Uffizi e l’Accademia di Firenze e la Galleria Nazionale delle Marche hanno concesso prestiti notevoli.
Eccezionalmente le tavole della Pala di San Nicola di Tolentino, tra i primi lavori del giovane Raffaello, provenienti dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, dal Museo di Capodimonte di Napoli e dal Museo del Louvre di Parigi, saranno riuniti per l’occasione.
«Questa presentazione in Francia del Perugino assume particolare significato in un museo come lo Jacquemart-André che possiede una notevole collezione di capolavori italiani», commenta Fabio De Chirico, soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell’Umbria.
«Siamo lieti di contribuire a questa riscoperta del grande maestro del Rinascimento italiano creando per l’occasione un ponte fra la Francia e l’Umbria attraverso la nostra partnership.»








