Sono 101 piccole e medie opere incompiute, utili al territorio e ai cittadini che Legambiente ha raccolto nel dossier #sbloccafuturo rispondendo alla sfida lanciata dal premier Renzi ai sindaci d’Italia per individuare procedimenti fermi da anni, per ritardi o inconcludenze di settori diversi della Pubblica Amministrazione.
L’associazione ha individuato un primo blocco di 101 cantieri che ancora non hanno visto la luce per responsabilità diverse. La voce più consistente riguarda il sistema dei trasporti (ferrovie, trasporti urbani, mobilità dolce), insieme alla messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico. Poi, a seguire, bonifiche, depurazione, riqualificazione urbana, sicurezza sismica, abbattimento di manufatti abusivi, impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti. Nel decreto Sblocca Italia che il Governo ha annunciato per fine luglio per Legambiente dovranno trovar spazio regole e procedure per la realizzazione di opere la cui mancata realizzazione pesa negativamente sulla salute dei cittadini, sulla loro libertà di movimento, sulla possibilità di migliorare la qualità della vita, l’economia locale e nazionale.
Tra le tante opere Legambiente inserisce il raddoppio della ferrovia Orte Falconara con il completamento dei tratti Foligno- Falconara e Spoleto-Terni.
L’opera è considerata strategica per il sistema ferroviario del paese e per i collegamenti tra la dorsale Milano Roma e la direttrice adriatica, sicuramente lo è ancora di più per i centinaia di pendolari che ogni giorno si spostano dall’Umbria verso Roma o Ancona. I lavori sono iniziati nel 2001 e sono proseguiti a singhiozzo nel corso degli anni. Attualmente sono ripresi soltanto nel tratto Campello sul Clitunno Spoleto e pare che del completamento dell’opera nessuno si preoccupi più.
L’Umbria non ha bisogno di più strade e autostrade – è il commento di Legambiente Umbria – occorre puntare sulla riqualificazione della rete ferroviaria cominciando appunto dal completamento dei lavori per il raddoppio della ferrovia Orte Falconara. I Sindaci e la Regione poi non dovrebbero dimenticare gli interventi necessari per la riqualificazione funzionale della FCU, un’ opera fondamentale per la mobilità locale una volta riqualificati i servizi (tecnologicamente e come orari), migliorato il raccordo alla rete Trenitalia e la penetrazione nelle aree urbane di Terni e Perugia.
Il dossier completo su http://www.legambiente.it/sblocca-futuro









