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Il percorso definito dalla Usl si dovrà compiere in un mese, fino al 31 luglio 2014
ospedale assisi 2

L’Unità sanitaria Umbria 1 ha resa pubblica l’attesa decisione sulla riorganizzazione dei punti nascita.

Il  progetto:
o Definisce il nuovo modello organizzativo dei Servizi, con individuazione dei Punti Nascita di 1° Livello favorendo la chiusura del Punto Nascita di Assisi;

o Stabilisce il programma degli interventi e delle azioni prevedendo la chiusura del Punto Nascita di Assisi sulla base delle seguenti considerazioni:

 l’andamento dei parti mostra un trend 2012-2013 in riduzione in tutti i P.N. con il decremento più consistente presso il Punto Nascita di Assisi che presenta un’ulteriore decremento nel primo trimestre del 2014 con una proiezione di parti, a fine anno, inferiore a 200;

 il Punto Nascita che risulta avere la percentuale più bassa di copertura del proprio bacino d’utenza è quello di Assisi (30,5%), in quanto il 36,5% dei parti delle residenti del Distretto dell’Assisano sono assicurati  dall’Ospedale di Foligno ed il 22,1% dall’Ospedale di Perugia;

 il Punto Nascita di Assisi è geograficamente collocato a poca distanza dall’Ospedale di Foligno (tempi di percorrenza 10 min.) e dall’Ospedale di Perugia (15 min.);

 i Punti Nascita di Città di Castello e di Gubbio – Gualdo Tadino sono collocati in Ospedali della rete dell’Emergenza-Urgenza;

 il Punto Nascita di Castiglione del Lago è collocato in un territorio di confine privo di strutture sanitarie adeguate alle esigenze della popolazione tant’è che la struttura garantisce assistenza a popolazione extraregionale (20% di assistenza al parto è a favore di donne residenti in altre regioni). Inoltre i tempi di percorrenza verso Perugia sono superiori a 30 minuti con disagi e rischi per le donne che abitano nel territorio;

 il Punto Nascita della Media Valle del Tevere è geograficamente collocato lungo la principale direttrice stradale regionale (E45), quindi rappresenta l’unico importante punto di riferimento sanitario per quanti abbiano necessità clinico sanitarie nel percorrere l’arteria stradale. L’andamento dei parti ha visto nel primo trimestre 2014 un aumento del 20% con una previsione a fine anno di oltre 400 parti;

 c’è un buon livello di mobilità attiva extraregionale verso i Punti Nascita di Città di Castello e Castiglione del Lago;

 Il documento adottato dal Direttore Generale della Uls inoltre
o Struttura il “Percorso Nascita” come programma di continuità assistenziale integrata tra Ospedale e Territorio, prevedendo l’integrazione tra il Consultorio Familiare e le Strutture Ospedaliere di Ostetricia Ginecologia e di Pediatria e tra le Strutture Ospedaliere di 1° Livello e quella di 2° Livello dell’Azienda Ospedaliera di Perugia;

o Definisce, per la chiusura del PN di Assisi, un percorso articolato, volto a garantire la necessaria continuità assistenziale con il monitoraggio delle gravidanze in carico, l’informativa specifica e puntuale relativa ai Punti Nascita presenti sul territorio, una comunicazione efficace ed un sostegno importante da parte degli operatori sanitari. Ciò al fine di consentire alle donne di assumere decisioni rilevanti e necessarie per la gestione delle ultime fasi della gravidanza e per l’espletamento del parto presso un altro Punto Nascita. Il percorso assistenziale potrà prevedere, qualora necessario e possibile, anche l’affiancamento e l’integrazione degli operatori che hanno gestito il monitoraggio della gravidanza con quelli del Punto Nascita scelto dalla donna per l’espletamento del travaglio parto.

Il percorso con l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle donne e dei neonati sarà completato entro il 31.07.2014.

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