Quinto intervento negli ultimi mesi in favore di pazienti provenienti dall’Abruzzo e dalle Marche che, con problemi importanti, sono stati trattati con successo presso la struttura di cardiochirurgia del S. Maria di Terni
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Un uomo di 52 anni è stato trasferito ieri d’urgenza in elicottero dal pronto soccorso dell’Ospedale di Pescara al nosocomio di Terni e, dopo un delicato intervento chirurgico e meno di 24 ore in Terapia Intensiva Post Operatoria Cardiologica (TIPOC), stamattina (2 luglio) è stato estubato ed attualmente è cosciente ed in buone condizioni cliniche.

Un risultato non da poco, visto che all’uomo era stata diagnosticata una dissecazione acuta dell’aorta ascendente con versamento pericardico che richiedeva il ricorso ad un immediato intervento cardochirurgico: infatti, come riportato nella letteratura scientifica,  entro 24 ore dalla diagnosi di dissecazione acuta dell’aorta, si registra un tasso di mortalità di oltre l’80%.

 La presa in carico da parte dei sanitari dell’Azienda ospedaliera di Terni è avvenuta presso l’aviosuperficie “A. Leonardi” di Maratta con l’intervento di una equipe sanitaria dell’emergenza a bordo del Centro mobile di rianimazione in dotazione. L’intervento all’ospedale di Terni è iniziato intorno alle ore 17,30  e si è concluso senza complicanze intorno alle 21,30 con la completa sostituzione dell’aorta ascendente fino alla carotide.

La direzione generale ringrazia tutto il personale dell’Azienda ospedaliera intervenuto nella cura di un paziente in così critiche condizioni cliniche. “In particolare – commenta il direttore Andrea Casciari – voglio sottolineare la disponibilità e la professionalità dell’equipe di cardiochirurgia, diretta dal professor Alessandro Pardini, e di tutti gli operatori del dipartimento dell’emergenza e del dipartimento cardio-toraco-vascolare, che garantiscono sempre la presa in carico di qualsiasi urgenza, assicurando una tempestiva risposta assistenziale ai bisogni dei pazienti che necessitano di interventi cardiochirurgici in emergenza.
Questo è il quinto intervento negli ultimi mesi in favore di pazienti provenienti dall’Abruzzo e dalle Marche che, con problemi importanti, sono stati trattati con successo  presso la struttura di cardiochirurgia del S. Maria di Terni.”

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