Assomma ad 8,5 milioni di euro il plafond destinato all’Umbria dal piano di edilizia scolastica licenziato dal Governo nazionale. Un piano che coinvolge complessivamente in tutta Italia 20.845 edifici scolastici per un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro.
Tornando alla situazione regionale, la maggior parte del finanziamento – 6,4 milioni di euro, l’80% del totale – viene destinato alla messa in sicurezza dei plessi.
Tra i Comuni beneficiari figura quello di Todi, con 395 mila euro, riferita all’intervento previsto sulla scuola Aosta, che era stato segnalato al Premier Renzi dal Sindaco Carlo Rossini come progetto prioritario; altri 100 mila euro risultato attribuiti a Todi alla voce “scuole nuove”; un altro milione e 300 mila euro, sempre per la scuola Aosta-Cocchi vanno sempre a Todi a valere sullo sblocco del patto di stabilità sull’annualità 2015.
Un bel risultato per la città di Jacopone, tanto che il Sindaco ha salutato la notizia, che vede Todi fare la parte del leone, con un tweett, annunciando per martedì una conferenza stampa ad hoc.
Tra gli altri Comuni del comprensorio che figurano nella lista dei beneficiari si trovano anche, nel capitolo sicurezza, Monte Castello di Vibio (15.500 euro) e Gualdo Cattaneo (136.000), mentre alla voce “scuole belle” compaiono Deruta (7.500 euro), Marsciano (7.000) ed Acquasparta (25.000).
La nota del Governo Renzi sul “piano scuole”
Si tratta della costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni (#scuolenuove) e del finanziamento per 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, dopo la delibera Cipe del 30 giugno, per interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure), di decoro e piccola manutenzione (#scuolebelle). Al lavoro su questo obiettivo c’è una specifica Unità di missione istituita dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca per mettere in sicurezza le strutture scolastiche.
Sblocca patto: #scuolenuove
Sblocco del patto di stabilità per 404 cantieri in corso o che stanno aprendo, con progetti dall’importo medio di un milione, generando circa 400 milioni di valore complessivo. Tutti i sindaci che hanno risposto all’appello del Presidente del 3 marzo scorso segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali sbloccare il patto di stabilità, hanno infatti trovato accoglimento nei DPCM firmati dal Presidente in giugno: i sindaci riceveranno la comunicazione dalla Ragioneria dello Stato secondo le procedure gestionali ordinarie di sblocco del patto per l’anno 2014 e 2015. Per gli altri sindaci che – rispondendo all’appello del governo – hanno chiesto finanziamenti o lo sblocco del patto per interventi che inizieranno nel 2015, si aprirà una nuova possibilità con il prossimo Documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato.
Finanziamento delle graduatorie e interventi di decoro: #scuolesicure e #scuolebelle
Con le delibere approvate dal Cipe il 30 giugno scorso sono stati destinati complessivamente 510 milioni all’edilizia scolastica riprogrammando Fondi di Sviluppo e Coesione.
#scuolesicure. Di questa somma 400 milioni di euro sono stati destinati a interventi di messa in sicurezza ed agibilità delle scuole per un totale di 2.480 interventi del valore medio di circa 160.000 euro: interventi già resi ammissibili e presenti in graduatorie, ma che solo oggi sono finanziati e che potranno partire terminato l’iter di registrazione delle delibere. Comuni e Province per acquisire i relativi finanziamenti dovranno aggiudicare gli appalti entro il 30 ottobre 2014, esaurendo i primi 1.635 interventi previsti dal DL Fare. In seguito agli accertati ribassi d’asta, saranno finanziati altri 845 progetti previsti dal DDG 267 del MIUR.
#scuolebelle. Gli altri 110 milioni, abbinati a 40 milioni in capo al MIUR, finanzieranno gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interesseranno 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014. Ulteriori 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi. In totale si tratta quindi di 17.961 interventi di piccola manutenzione.










