Le forze di opposizione del Comune di Todi esprimono forte preoccupazione per quanto sta accadendo in seno ai Consigli di Amministrazione di Etab e Veralli-Cortesi e stigmatizzano l’atteggiamento della maggioranza, guidata dal Sindaco Rossini, tesa a prevaricare, ancora una volta, il dirirtto dei cittadini a conoscere come si intende amministrare i due enti. A seguito di un duro comunicato stampa del Cda della Veralli-Cortesi nei confronti di Etab, taccita di rifiutare ogni collaborazione nella gestione dell’ente, i consiglieri di opposizione hanno fatto richiesta di un Consiglio Comunale in cui si individuasse un momento di confrono pubblico con i Presidenti dei rispettivi istituti, al fine di comprendere quali criticità ( ammesse tra l’altro dallo stesso Sinaco Rossini) stessero emergendo. In sintesi, per quanto scritto dalla Veralli-Cortesi, il Cda di Etab rifiuta di mettere a disposizione, come accade da anni, la figura del segretario generale e del responsabile del servizio patrimonio. Vicenda che, riteniamo, sia legata al prestito di un milione di euro che Etab fece a Veralli-Cortesi per la ristrutturazione ed amplimaneto della casa di riposo.
Un fatto anomalo e gravissimo che inciderà negativamente, in termini di costi, su Veralli -Cortesi e che, per la prima volta nella storia degli enti, evidenzia una diatriba fra i rispettivi Presidenti che danneggia l’immagine degli istituti di assistenza e beneficenza cittadina. A fronte di ciò, nel rispetto delle linee di indirizzo approvate da consiglio comunale, le quali prevedono che , almeno una volta all’anno, i Presidenti degli enti debbano relazionare al Consiglio Comunale quanto fatto nel corso della propria gestione, è stato chiesto un confronto pubblico. La sinistra tuderte e l’amministrazione comunale, tentando in estremis di modificare il documento dell’opposizione, ha accampato la solita scusa per respingere anche questa semplice ed opportuna iniziativa politica della minoranza, negando di fatto ai cittadini la possibilità di capire cosa stia accadendo. Va anche detto che se vi fosse stata la reale volontà di condividere il testo presentato dall’opposizione, il Presidente del Consiglio Alvi, come prassi, avrebbe dovuto preventivamente indire una conferenza dei capigruppo, oragano deputato a tale compito. Ma ancora una volta il comporatamento partigiano del Presidente Alvi svilisce il ruolo del Consiglio Comunale e si piega alle volontà politiche dei suoi consiglieri e del Sindaco, impedendo, di fatto, il confronto.
Tuttavia, considerando grave la situazione che sta coinvolgendo gli Enti, verificata la volonta della sinistra tuderte di nascondere ai cittadini la verità, i consiglieri di opposizione chiederanno formalmente in queste ore un incontro ai due Presidenti, in seguito al quale informeranno la cittadinanza.
I consiglieri di opposizione Comune di Todi:

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