Mentre in Umbria non s'è saputo più nulla di un progetto per ricavare biocarburante dal tabacco, Boeing e compagnia aerea sud africana pensano di usarlo negli aerei entro il 2017
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Sette anni fa Tamtam l’aveva indicato come possibile modo per salvare la coltura del tabacco in Umbria, poi – dopo 4 anni – all’Università di Perugia avevano iniziato un progetto pilota ed il consigliere regionale Chiacchieroni aveva mostrato, in un convegno a San Venanzo, interesse.

Poi, come spesso accade in Italia, non se n’è saputo altro, ma in altre parti del mondo non hanno dormito e stanno per sfruttare l’idea italiana.
La compagnia Boeing sta, infatti, collaborando con la South African Airways e con l’olandese SkyNRG per sviluppare un biocarburante creato da una nuova pianta di tabacco.
La compagnia aerea di bandiera sudafricana ha detto di volere utilizzare, nei suoi aerei, biocarburanti “fatti in casa” entro il 2017.

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