Vi vorrei augurare un buon ferragosto, con un pò di cultura!

Oggi abbiamo tre motivi di festeggiamenti: il ferragosto, l’Assunzione e l’Indipendenza dell’India.

Non dimentichiamo comunque che i nostri compagni di viaggio stanno in grandi difficoltà per causa di guerra in tutto il mondo.

Cerchiamo di fare qualcosa e non chiudiamo in noi stessi.

Essendo io un indiano, vorrei anche riportarvi alcuni argomenti del discorso di Narendra Modi, l’attuale Primo Ministro dell’India, che mi sembrano interessanti per le nostre riflessioni e per la nostra conoscenza più ampia.
Auguri di nuovo.

 

La Festa del Ferragosto:

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina Feriae Augusti ( riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nell’8 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto. La stessa denominazione “Palio” deriva dal “pallium”, il drappo di stoffa pregiata che era il consueto premio per i vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma.

Nell’occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l’usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria nello Stato Pontificio.

 

La solennità di Maria Assunta nel cielo con l’anima e con il corpo:

Il dogma cattolico è stato proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950, anno santo, attraverso la costituzione apostolica Munificentissimus Deus (“Dio generosissimo”). Si tratta dell’ultimo dogma, finora, proclamato da un Papa, dopo i due proclamati da Pio IX nel secolo XIX.

Questo è il passaggio finale del documento, con la solenne definizione dogmatica:

« Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.

Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica. »

 

La 67° Festa dell’Indipendenza dell’India:

Essendo io un indiano non posso non dare uno sguardo alla festa che si celebra oggi in India: la festa dell’Indipendenza.  Vorrei solamente condividere con voi alcuni punti salienti del primo discorso di 65 minuti del Primo Ministro Modi, eletto il 26 maggio 2014.

 1) “Sto davanti a voi come un capo servo del pubblico (Chief Public Servant)e non come Primo Ministro”.

2) Ammissione franca di errori del Paese e invito aperto ai paesi vicini per combattere la povertà.

3) Abbandonare il “veleno” delle caste e la peste del “comunalismo” per vedere un’India più democratica e in crescita.

4) L’India non violenta almeno per i prossimi 10 anni; i temi importanti sono pace, unità, e armonia; nessuna morte per causa di violenza.

5) Invito speciale agli investitori stranieri in India; agli indiani piace vedere “Made in India” sui prodotti in tutto il mondo; ” Producete in India e vendete dove vi pare”.

6) ” Ci dobbiamo abbassare di vergogna la testa quando sentiamo che le donne sono maltrattate in India”; no stupro e no violenza contro lo donne.

7) Ha parlato di Bhutan and Nepal e non ha menzionato Pakistano, per la prima volta un Primo Ministro non parla dei rapporti con Pakistan.

 Auguri di nuovo.

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