L'antico strumento per misurare lo scorrere del tempo, opera del fabbro artistico ceco Frantisek Becka, è posto su una base circolare di pietra ex macina da mulino, nell'area verde antistante la farmacia del paese quale dono della gemellata città di Usti nad Orlici
orologio massa

Nessuno potrà mai fermare il tempo che passa inesorabile ed oggi ognuno di noi lo vive misurando il suo scorrere con gli strumenti più disparati: un comune orologio meccanico o elettronico, e sempre di più con un computer, un cellulare e via discorrendo.

Però a Massa Martana,volendo, lo si può fare ancora con un antichissimo strumento già conosciuto nell’antico Egitto: la meridiana, che non potrà esser precisa come i suoi attuali concorrenti e non saprà da sola adeguarsi all’orario legale, ma pur sempre con l’ombra del suo “gnomone” vi indicherà sul suo quadrante, con buona approssimazione, l’ora corrente.

Questo orologio di epoche remote giunto a noi attraverso i secoli in svariate forme e dalle più semplici alle più preziose fatture, che ha misurato il tempo nel susseguirsi di civiltà umane su pavimenti, mura di case, palazzi, torri e campanili, dal 12 maggio 2007 fa bella mostra di se’ in piazza Matteotti, su una base circolare di pietra ex macina da mulino, nell’area verde antistante la farmacia del paese e dono della gemellata città di Usti nad Orlici.

Di tale indicatore orario, interamente costruito a mano dal fabbro artistico ceco Frantisek Becka, al momento ne esiste soltanto un altro, perfettamente uguale,  essendo stato, il secondo, realizzato su commissione, esplicitamente per il Comune di Massa Martana.
orologio 1 massaDunque se in una giornata di sole vi trovate a Massa e per caso avete dimenticato l’orologio, nessun problema: vi basterà consultare questa bella meridiana per sapere se siete in orario con vostri impegni quotidiani. Oppure una simpatica occasione per fare un tuffo nel passato, venendola di proposito a vedere.
E con tale visita  ammirare anche, di fronte all’oggetto, sulla parete della Chiesa Nova,il grande mosaico riproducente il capolavoro di un’artista con radici massetane:il logo giubilare dell’anno 2000 di Emanuela Rocchi, che in quell’evento ha spaziato in tutto il mondo.

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