Vigneti sotto monitoraggio in vista di una raccolta che si annuncia migliore del previsto: i punti di vista di Tudernum e Baldassarri
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Vendemmia: pronti, partenza e via! Nei vigneti dell’Umbria sta arrivando il momento della raccolta, anzi in alcuni casi, per le varietà più precoci, si è già iniziato.
Che annata sarà? E’ forse presto per dirlo con certezza, visto anche un andamento meteorologico sempre più imprevedibile, ma la situazione sembra comunque volgere al bello, almeno rispetto alle previsioni assai preoccupanti di mezza estate.

Punti di osservazione privilegiato sono le cantine che punteggiano il territorio, dove in questi giorni fervono i preparativi, con le uve nei vigneti continuamente monitorate. “Inizialmente la stagione vitivinicola si presentava in anticipo di circa quindici giorni – spiega Nazzareno Cataluffi, Presidente della Cantina Tudernum, la struttura cooperativa del Tuderte – ma poi il perdurare delle piogge e le temperature al di sotto della norma hanno fatto sì che ora siamo in una situazione di ritardo nella maturazione delle uve. La produzione dovrebbe essere superiore alla scorsa annata di circa il 20%. Ora speriamo che perduri il bel tempo, per avere una maturazione nella norma”.
Quadro, dunque, confortante, anche se le abbondanti precipitazioni, con un ciclo primaverile-estivo caratterizzato da basse temperature, umidità relativa elevata, spesso nebbie persistenti e non solo nei fondo valle, hanno dato origine ad attacchi ripetuti di patogeni fungini, sopratutto peronosporici nel mese di giugno e luglio, che hanno ridotto la produzione complessiva; a questa avversità si sono sommate forti perturbazioni accompagnate anche da grandine”.

“Di positivo – ci dice Martin Paolucci, enologo della Cantina Baldassarri di Collazzone – ci sono le notevoli escursioni termiche tra giorno e notte, che favoriscono gli aromi primari delle uve. Possiamo dire che ha giocato un ruolo fondamentale l’attento controllo fitosanitario dei vigneti. Ormai prossimi alla raccolta prevediamo produzioni complessive simili al 2013, o superiori per il centro Italia: le varietà bianche precoci presuppongono buoni vini profumati, di media struttura e con un non elevato grado alcolico; per le varietà medio-tardive a bacca bianca e rossa sarà determinante l’andamento meteo delle prime due decadi di settembre: con assenza di precipitazioni e giornate soleggiate, avremo una discreta maturazione fenolica e zuccherina e una buona produzione dei rossi. Queste condizioni sono necessarie anche per evitare ulteriori danni patologici indotti dalla Botritis cinerea, muffa grigia, l’avversità che ora tutti temiamo di più”.

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