E’ prevista un’indennità di partecipazione mensile a favore del tirocinante pari a 600 euro se la sede del tirocinio è situata nel territorio regionale, 800 se la sede è fuori regione.
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Il 17 settembre sarà pubblicato dalla Regione Umbria un bando che ha come obiettivo quello di favorire e finanziare percorsi formativi integrati a supporto della specializzazione e dell’innovazione del sistema produttivo regionale, formazione e lavoro.
L’avviso pubblico prevede due tipologie di interventi: la prima, finanziata con 2milioni 100mila euro, punta a realizzare percorsi formativi integrati, consistenti in un’attività formativa teorica di contenuto specialistico e in  un tirocinio curriculare, per l’acquisizione di competenze mirate all’inserimento lavorativo di soggetti ad elevata scolarità.
E’ prevista un’indennità di partecipazione mensile a favore del tirocinante pari a 600 euro se la sede del tirocinio è situata nel territorio regionale, 800 se la sede è fuori regione.

La seconda tipologia di interventi (finanziata con risorse pari a 200 mila euro), prevede incentivi per l’inserimento occupazionale presso imprese localizzate in Umbria, di coloro che abbiano regolarmente frequentato i percorsi formativi previsti nella prima tipologia di intervento individuata nell’avviso. L’incentivo sarà concesso esclusivamente per assunzioni con contratti a tempo indeterminato, pieno o part-time, incluso il contratto di apprendistato per un importo massimo pari a 6 mila euro.
Il 50 per cento delle risorse stanziate a favore di questa tipologia di intervento è riservato alle imprese che assumono donne.

Dal 17 settembre 2014, (data di pubblicazione sul «Bollettino Ufficiale della Regione Umbria) potranno presentare domanda di partecipazione le agenzie formative accreditate in Umbria anche costituite in raggruppamento – associazioni temporanea di impresa, di scopo o in consorzio.

“In coerenza con la strategia ‘Europa 2020’ – ha spiegato l’assessore Riommi – la Giunta regionale ha approvato i criteri per l’emanazione di un avviso pubblico che concorra alla realizzazione di politiche di sviluppo attraverso strategie multisettoriali ed integrate, fondate sulle specializzazioni territoriali e l’internazionalizzazione dei mercati.
In pratica – ha aggiunto l’assessore –  si vuole intervenire per rafforzare  le competenze di laureate e laureati, al fine di favorire il loro inserimento occupazionale in settori e processi innovativi di particolare interesse per l’economia regionale, nell’ottica di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva cioè basata sulla conoscenza e sull’innovazione, più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, con un alto tasso di occupazione e che favorisca la coesione sociale e territoriale”.

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