La odierna decisione dell’ATI2, che conferma la scelta di Cascianella per il depuratore di Todi è ed appare uno scandalo che non può essere sottaciuto.
La decisione era quasi scontata, ma speravamo in un sussulto di dignità.
Di fatto l’assemblea dell’ATI2 si è trovata di fronte, da un lato, alle relazioni (pseudo) tecniche, ai quali la peggiore politica non è rimasta estranea, orientandone il senso. Dall’altro, al voto del nostro sindaco che ha continuato a perorare la causa di Cascianella.
Su queste basi, il voto alla unanimità.
Avevamo chiesto un ripensamento, un approfondimento della istruttoria, ma non c’è stato niente da fare.
Ora il crimine è compiuto e la storia, portata avanti con la regia delle istituzioni locali, Rossini, Marini e Buconi su tutti, sembra avere il suo epilogo.
Dalla famosa lettera con cui il nostro Sindaco ha scelto autonomamente Cascianella ad oggi è stato tutto un susseguirsi di incomprensibili decisioni che hanno partorito un abominio come quello di oggi
Noi ce l’abbiamo messa tutta, insieme ai comitati e alla gente comune, per scongiurare questa evenienza, ma di fronte alla cocciutaggine di Rossini, non c’è stato niente da fare.
Oggi è il momento di ribadire la nostra più assoluta contrarietà a questa pazzia. Un depuratore collettivo che per mera volontà del Sindaco e della maggioranza che lo sostiene, ha trovato un avallo politico più ampio. L’amarezza nasce dalla consapevolezza della inutilità della dura battaglia che sin dall’inizio ha visto uniti la maggioranza dei cittadini e tutto il centro destra tuderte fermo ed irremovibile contro l’ipotesi assurda ed incomprensibile di voler collocare a tutti i costi il depuratore unico di Todi a ridosso del quartiere più densamente popolato della città. Evidentemente non è servito a nulla occupare la sala del Consiglio Comunale, partecipare ai numerosi incontri coi cittadini sul tema Depuratore, denunciare alla Procura della Repubblica le “anomalie” della procedura seguita per Cascianella, battersi con tutte le proprie forze in Consiglio Comunale per scongiurare questo scempio. Con la Delibera dell’ATI di quest’oggi si uccide ogni dissenso su Cascianella ma non si cancellano comunque le responsabilità chiare ed evidenti di chi siano i veri responsabili ed i protagonisti della scelta a partire dal Sindaco Rossini che, con la sua lettera del 23 Luglio 2012, ha espressamente chiesto ufficialmente di inserire Cascianella come sede più adeguata ad accogliere il Depuratore unico della Città di Todi.
Alle gravissime responsabilità dei rappresentanti istituzionali tuderti, si aggiungono oggi anche quelle dei Sindaci del centro destra i quali, evidentemente incapaci di comprendere l’assurdità di una tale decisione, non sono stati capaci di far valere le ragioni della giustizia e della coscienza di fronte agli scandalosi pareri tecnici allegati alla delibera.
Pareri tecnici, lo si ripete, artatamente favorevoli alle volontà espresse dall’Amministrazione Rossini e alle delibere del Comune di Todi che, a maggioranza, hanno sempre sostenuto solo ed unicamente l’ipotesi Cascianella.
Di fronte a questo vero scandalo non possiamo che prendere atto dello stato delle nostre istituzioni, sempre di più costituite da caste lontane dalla gente, di giochi di potere, di inciuci ed affari poco seri. Alla stessa maniera però non possiamo che distinguerci ed allontanarci da esse anche formalmente.
Le nostre coscienze, la nostra dignità, il nostro onore, il bene di Todi non sono in vendita, né per trenta denari, né per paura del potere, né per opportunismo.
Continueremo quindi a lottare contro l’ipotesi di Cascianella e proseguiremo la nostra battaglia anche se dovessimo farlo contro tutto e tutti, sicuri di avere il consenso di ciò che più ci sta a cuore: quello dei Tuderti!
- Antonino Ruggiano e Antonio Serafini
- 20 Settembre 2014









