Purtroppo i comportamenti illegali di medici in servizio presso l’Ospedale di Terni non sono una novità.
A parte episodi più recenti, i tuderti ancora ricordano il medico ternano che effettuava alcune ore settimanali di attività specialistica nel poliambulatorio della Ulss media valle del Tevere, quando questo si trovava in via dello Zodiaco, che fu sorpreso in flagranza di reato dal Comandante della stazione dei Carabinieri, che si era attivato sulla base di proteste dei pazienti e di segnalazione della direzione della unità sanitaria, a contraffare le “timbrature” sul cartellino di presenza armato di scotch e di tanta fantasia.
Allora al medico ternano non andò molto bene, complice la successiva giornata festiva, dovette passare in guardina un paio di giorni prima che potesse comparire davanti al giudice.
Stavolta al medico arrestato per una mazzetta da mille euro chiesta a una paziente affetta da calcoli biliari per ad eludere le liste di attesa e ad anticipare i tempi dell’operazione è andata un po’ meglio sul versante giudiziario: a poco più di 24 ore dall’arresto per concussione è tornato in libertà.
Ma è stata disposta dal giudice la sospensione per due mesi dall’attività di medico pubblico, svolta all’interno dell’azienda ospedaliera di Terni.
In proposito il direttore generale dell’Azienda, Andrea Casciari, ha reso noto che: “Appresa la notizia dell’arresto abbiamo provveduto all’immediata sospensione del dipendente dal servizio e stiamo attivando i conseguenti ulteriori provvedimenti.
L’Azienda provvederà inoltre a tutelarsi legalmente come parte lesa nelle opportune sedi giudiziarie”.








