Il Comune di Massa Martana ha deciso di chiudere una lunga vertenza che riguarda un piccolo appezzamento di terreno che si trova nelle immediate vicinanze delle case popolari in Via Massimo Grillandi.
Dalla relazione del Sindaco la storia è ricostruita così: “Negli anni precedenti per quell’ appezzamento l’Amministrazione decise di riprenderne il possesso per realizzare una strada di collegamento con via S. Marco.
A questa decisione si opposero 2 persone che coltivavano ad orti il terreno e avviarono una causa di usucapione. L’amministrazione si oppose ma perse la causa sostenendo tutte le spese di giudizio per oltre 10 mila euro.
Successivamente l’Amministrazione non si occupa più dell’argomento perché viene meno l’interesse alla realizzazione dell’opera, però si succedono situazioni di contrasti tra i vicini con diverse richieste al Comune di poter avere la cessione del terreno.
Per cercare di far riacquistare un po’ di serenità abbiamo pensato di chiamare tutti coloro che vi abitano e di ripartire il terreno tra i 6 condomini e concederlo a titolo gratuito per la coltivazione ad orti urbani. Una soluzione in un primo momento accettata e così si è fatta un’ipotesi di suddivisione.
Successivamente tuttavia la proposta del Comune non è stata accettata da alcuni degli interessati ed in particolare da due soggetti che hanno avviato un procedimento per l’usucapione di alcuni parti di terreno.
Il procedimento civile prevede un tentativo di conciliazione obbligatorio che è stato avviato presso la Camera di Commercio di Spoleto.
Non è intenzione del comune addentrarsi in una nuova causa e sostenere costi ingenti per un terreno di poco valore.
Quindi abbiamo pensato di conciliare a condizione che gli interessati si assumono le spese legali ed eventuali altre spese che dovessero sorgere con terzi. Vi assicuro che abbiamo fatto tanti tentativi per trovare soluzioni per non ricorrere agli avvocati e per poter portare un pò di serenità anche tra le persone”
I due soggetti privati interessati alla vicenda nel 2001 firmarono una lettera con cui riconoscevano la proprietà del Comune, ma il legale dell’amministrazione non la ritiene “dirimente” della questione e non dà sicurezza della vittoria in una eventuale causa.
Pertanto il Consiglio comunale ha deciso con voti n. 11 favorevoli e n. 2 astenuti ( Carocci e Giovannelli) di:
1. di autorizzare il Sindaco a definire la controversia avviata nei confronti del Comune relativamente ai procedimenti di mediazione sopra descritti pendenti presso la Confcommercio di Spoleto mediante accordo conciliativo con il riconoscimento dell’avvenuta usucapione del terreni in premessa citati e alle seguenti condizioni:
1. tutte le spese di frazionamento, della mediazione, legali che saranno sostenute dal Comune per la mediazione nonché ogni onere e spesa fiscale vengano assunti dai sig.ri Galletti e Antonelli;
2. impegno da parte di quest’ultimi a tenere indenne il Comune da qualsiasi pretesa, anche futura, di terzi rispetto alle aree oggetto dell’accordo;









