“L’attacco all’articolo 18 non è che l’emblema di una politica economica del governo sbagliata iniqua e inefficace a risolvere i problemi che la crisi produce.
C’è la necessità di fare chiarezza su alcuni punti che un dibattito pubblico a una sola voce tende a tralasciare dipingendo i sindacati, la Cgil in particolare, come soggetti della conservazione, se non come i principali responsabili del peggioramento delle condizioni del mondo del lavoro”. Con queste parole, Mauro Moriconi, responsabile della zona Trasimeno e Media Valle del Tevere della Cgil di Perugia, annuncia l’avvio di una fase di informazione e mobilitazione del sindacato sul territorio, in vista della grande manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma.
“Per spiegare le nostre posizioni a tutti i cittadini, lavoratori, pensionati, studenti, disoccupati – spiega Moriconi – oltre alle consuete assemblee nei luoghi di lavoro, realizzeremo una campagna di volantinaggi nei mercati delle principali città; campagna che ha avuto inizio sabato 11 ottobre da Città della Pieve e che toccherà nei prossimi giorni Castiglione del Lago, Magione, Marsciano, Passignano sul Trasimeno, Tavernelle e Todi”.
“Saremo in piazza, in Umbria e a Roma, per chiedere cambiamenti nella politica economica del Paese e per affrontarne le vere emergenze: precarietà, disoccupazione dilagante, intollerabili tassi di evasione e corruzione. Queste sono le ragioni che portano la CGIL a chiedere all’intera cittadinanza uno scatto contro la rassegnazione e per estendere i diritti del lavoro che il governo vuole invece tagliare”.
- Ufficio stampa Cgil Umbria
- 13 Ottobre 2014









