La manovra economica del Governo che, a fronte ad una riduzione dell’Irap sulle imprese, prevede un nuovo pesante giro di vite sui bilanci degli enti locali, suscita varie perplessità.
In primo luogo, nella situazione attuale il sistema economico italiano ed il mondo delle piccole imprese che curano soprattutto il mercato interno, sono in difficoltà principalmente per insufficienza di domanda e non per altro.
Quindi avrebbero bisogno di un maggior volume di spesa per beni e servizi da parte degli italiani i quali invece, per effetto della necessità di finanziare i tagli Irap, dovranno contare o su un più ridotto volume di acquisti pubblici o di dover sborsare più tasse per mantenere il livello di acquisizione dei servizi pubblici attuali.
Di questa seconda eventualità s’è fatta carico la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che sta partecipando a Roma ai lavori della conferenza delle regioni italiane dove è in corso una discussione sulla legge di stabilità varata dal Governo.
Catiuscia Marini è stata chiara, in un post sul suo profilo faceboock, “non metterò alcuna tassa per conto di altri…”.
“Nel mio orientamento politico – scrive Marini – ho sempre pensato che l’Italia abbia una tassazione eccessiva, spesso iniqua perché carica di evasione fiscale, e quindi da amministratore pubblico, prima sindaco ed ora in regione, ho sempre evitato di usare la leva fiscale perseguendo la strada della riqualificazione della spesa, della sua riduzione ed efficienza.
Quindi annuncio che da Presidente di Regione io non metterò nessuna tassa per conto di altri…ma non si può pensare da un lato di tagliare l’Irap e pensare che non si taglino i servizi essenziali a cominciare dalla sanità....si può scegliere che in questo momento e’ più importante sostenere le imprese e tornare a dare lavoro, io sottoscrivo….ma si deve anche sapere che riduciamo tantissimo welfare, sanità, diritto allo studio, trasporti, politiche sociali…..
E’ – conclude – una scelta di politica economica….”












