Di seguito si pubblica il testo dell’intervento di Giuseppe Giovannelli candidato Sindaco ultime elezioni amministrative ed ora Consigliere Comunale, nel corso del Consiglio Comunale aperto indetto a Massa Martana su richiesta dello stesso Giovannelli.
“Cari cittadini intervenuti, disoccupati, lavoratori, Sindaca, Consiglieri Comunali, Assessori….
A fronte della grave crisi occupazionale che attanaglia ormai tutti i Comuni italiani, compreso il Nostro, diventa di impellente necessità unirci per trovare una soluzione. É da qui che parte la richiesta di un Consiglio Comunale Aperto da me proposto e alla quale hanno aderito altri colleghi di minoranza, quali, Guido Pecorari e Alessandro Petruccioli. Il mio auspicio è di poter creare con questo Consiglio Comunale uno dei tanti momenti di partecipazione e condivisione che dovrebbe vivere una comunità. Speriamo, che, anche con i cittadini intervenuti oggi, tali problematiche da noi evidenziate, possano dare, un impulso, una scossa, a chi guida la barca, ad indirizzare e a non far commettere errori che precludano opportunità future, rilanci possibili per l’occupazione. Insomma, da parte nostra non annunci e false promesse, ma attenzione e stimolo.
Sono trascorsi oltre due anni per la vertenza delle maestranze dell’Acqua minerale San Faustino. I lavoratori, stanno pagando pesantemente lo scotto di questa crisi sulla propria pelle, senza avere, una minima certezza per il loro futuro. Tale situazione è supportata da una rete familiare che ha cercato di alleviare nel tempo sia le difficoltà economiche che le future garanzie occupazionali. Tutto è ancora in alto mare. Purtroppo, non c’è più un futuro per i lavoratori!
Mi domando: l’Amministrazione forse poteva essere più vicino e vigile su tale vertenza? Questa realtà è fortemente radicata nel territorio, va rilanciata e deve essere fatto il possibile per poterla salvare. Tutti quanti, insieme, dobbiamo superare questo momento di grave difficoltà. È stato il primo insediamento del territorio, è stato un biglietto da visita e veicolo di promozione e valorizzazione delle nostre bellezze artistiche e paesaggistiche.
L’amministrazione Comunale che cosa ha fatto in questi mesi?Ha patrocinato pubblicità sui giornali, oltre che a specchietti per le allodole per le elezioni? Una cosa l’ha fatta! Mi sembra che nella precedente Consiliatura Comunale abbia apportato delle modifiche al piano regolatore affinchè si potesse aumentare la cubatura per poter costruire nei terreni dello stabilimento termale? Per poter far costruire cosa? Su quali basi è stata acconsentita la variante al piano regolatore per l’Azienda dell’Acqua Minerale?
Quale il piano industriale? Come è stato letto, come è stato interpretato? Pensiamo ad un coinvolgimento più attivo dei lavoratori, magari, con il supporto dell’Amministrazione Comunale, certo che non si debba tramutare in un ulteriore debito da dover accollarsi il Comune, come con il mattatoio comunale che anche quest’anno 50 mila sono gli euro giratigli, ma qualcosa sicuramente si può fare!
È assolutamente subdolo e increscioso strumentalizzare la problematica occupazionale soltanto per guadagnare voti in più o, quel che è peggio, illudere i cittadini senza lavoro, operandosi per farli assumere con contratti del tutto precari, a ridosso delle consultazioni elettorali. Contratti, che, al termine delle elezioni, hanno già risolto i loro effetti e gli illusi sono stati rispediti diritti a casa, senza alcuna garanzia. E senza nessun ammortizzatore sociale. Almeno il sussidio di disoccupazione l’avranno maturato? Prevedere dei momenti di confronto per delle vertenze in loco sarebbe fondamentale.
Ci vuole un maggior coordinamento con le attività produttive GEPAFIN e SVILUPPUMBRIA oltre che con l’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Umbria.
La SEMITEC ha trasferito la società a Roma. Ma ad oggi come vanno le cose? Chi si interessa fattivamente dell’Amministrazione Comunale a tali vicissitudini? Anche sulla difficile vertenza AST l’Amministrazione Comunale si deve prodigare, insieme, ai livelli regionali, per scongiurare l’allontanamento dei lavoratori dalla fabbrica, e anche questa vertenza, deve vederci particolarmente vicino alle maestranze, per il fatto che di massetani che lavorano all’AST ce ne sono molti.
L’Amministrazione era presente con il gonfalone? Chi ha rappresentato Massa Martana?
Così come è necessario cooperare seriamente, anche con le rappresentanze sindacali, per quei lavoratori del Polo energetico di Villa San Faustino, che non percepiscono più uno stipendio in seguito alla cessazione del contratto di lavoro, anziché continuare ad illudere chi non ha neppure un posto di lavoro con promesse vane, oltre che inverosimili, di future nuove assunzioni.
La soluzione non si trova certo così, né, tanto meno, tentando, ancora una volta di investire sul settore energetico delle biomasse a discapito di salute e territorio in cambio di qualche fantomatico posto di lavoro. Sulla salute dei cittadini non si scherza. In un convegno organizzato da Aria Pulita per Massa Martana, l’ex Assessore Valli, ora consigliere, venne a dire in rappresentanza del Sindaco che non c’era più l’intenzione di realizzare una centrale a Massa Martana da parte del Comune, e che si sarebbero trovate delle misure per evitare tali siti.
Ad oggi, come provvederete all’impegno preso per eliminare tale sciagura per il nostro territorio?
Partendo dal presupposto che la centrale a Biomasse non si farà più, come intendete bloccare i futuri progetti? Noi la centrale non la vogliamo e non rimarremo certi inerti!
È ora, care colleghe e cari colleghi, di assumersi le proprie responsabilità con serietà, coscienti del ruolo di pubblici Amministratori che siamo chiamati a ricoprire in un periodo assolutamente difficile, al fine di fare del nostro territorio una fonte di sviluppo dell’industria delle acque minerali, unitamente alle altre risorse agro-alimentari nonché paesaggistico-naturalistiche che lo stesso offre. É da qui che dobbiamo ripartire per costruire certezze e non illusioni.
Tra le proposte invito la Sindaca e all’Amministrazione Comunale a poter richiedere alla Idrologica Umbra, la possibilità di aprire un fontanile per l’erogazione dell’acqua dal sito produttivo, a tal fine di poter far beneficiare tutti i residenti in Massa Martana con un rifornimento, con un quantitativo di litri di acqua minerale a famiglia, al giorno, senza costi per gli utenti, gratuito, anche perchè questo bene del nostro territorio va ad oggi sicuramente disperso.
Seguiamo il modello che il Comune di San Gemini attua da molti anni. Chiedo quindi che l’acqua minerale riversata sia intanto almeno utilizzata per tutti noi residenti. Concludo, con una proposta che voglio formulare in questa assise, di avviare un lavoro comune per superare questo periodo di grande difficoltà e far tornare Massa Martana quel territorio dinamico che abbiamo conosciuto fino a qualche anno fa.
Credo che con questo primo Consiglio Comunale Aperto qualcosa di buono possa nascere, almeno lo spero! Grazie!”








