Il clima nelle scuole tuderti sta peggiorando, per motivi nazionali e locali l’insoddisfazione studentesca sembra pronta a nuove fiammate ed i primi indizi ci sono; possono essere contenuti ma forse ci vuole maggior impegno ed attenzione delle istituzioni scolastiche ai problemi reali.
“Aspettavo le sedie nuove” è il testo del cartello affisso presso l’istituto “Ciuffelli – Einaudi” dai militanti del Blocco Studentesco; a “pronunciare” la frase, lo scheletro di uno studente seduto su una sedia rotta.
«Quello della mancanza di materiale didattico nelle scuole – afferma Marco Rapaccini, responsabile regionale del Blocco Studentesco – è un problema che persiste da anni, al quale le scuole cercano di sopperire in un modo o nell’altro.
Certo è che senza sedie e banchi però poco si può fare ed è proprio questa la situazione in cui versano l’ITCG e l’IPSIA, dove il materiale scolastico d’arredo è insufficiente come numero ed è ridotto in condizioni penose.»
«Siamo veramente stanchi di questa situazione – aggiunge Rapaccini-, tra non molto gli studenti tuderti saranno costretti a sedersi per terra.
Non serve a nulla perdere tempo a capire di chi siano le responsabilità, anche perché puntare il dito verso qualcuno non risolverebbe il problema. Tuttavia, non possiamo fare a meno di ricordare i milioni di fondi tagliati dai precedenti governi all’istruzione, incrementando invece quelli destinati alle scuole private, senza dimenticare poi il modello di “buona scuola” che propone Renzi, dove la scuola pubblica diventerebbe una fonte di interessi per i privati.»
«Di certo non aspetteremo così tanto a lungo da fare la fine dello scheletro – conclude Rapaccini – e questa di oggi è solo la prima delle iniziative di sindacalismo studentesco che porteremo avanti anche nel tuderte.»









