Se le api in Emilia da qualche tempo si stanno preparando, in anticipo, all’arrivo del freddo, un segnale in senso contrario viene dall’Umbria dove, eccezionalmente per questo periodo, è stata accertata la presenza di un “torcicollo” al Lago Trasimeno
“Questo uccello – spiega Maddalena Chiappini dell’Oasi La Valle di San Savino i cui operatori hanno proceduto ad inanellare l’uccello – deve il suo nome al fatto che, soprattutto quando viene disturbato, allunga e ruota il collo all’indietro, mantenendo immobile il resto del corpo, fino a che il becco guarda la coda.
Questo movimento, accompagnato dal raddrizzamento del ciuffo che orna la nuca, serve per simulare i rettili e spaventare i ‘nemici’”.
Il“torcicollo”, in autunno si sarebbe dovuto trovare, già da settimane, come è tipico di questa specie, nella lontana e più calda Africa a svernare.
Ma forse le operazioni in corso di ripopolamento della tinca nelle acque del Lago, con circa 800 mila esemplari, l’ha convinto a trattenersi, anche se il suo cibo preferito sono le formiche










